Vuoto!

Questo è uno di quei periodi in cui devo prendere la palla al balzo ma non so cosa fare. O meglio: so cosa fare ma non so come comportarmi, così poi penso “vabbè lascio fare a loro”, nel senso come è destino che debbano andare. Ma poi penso ancora: perché devo lasciar fare a questo maledetto destino quando voglio e posso potercela fare?
Penso che se faccio di testa mia, comunque, qualcosa andrà storto e si complicherà tutto più di quanto non sia già complicato e deve andare sempre, perché questo è INEVITABILE, contro qualcuno, perché ci sarà sempre chi ti metterà i bastoni tra le ruote, chi altrimenti non si sente soddisfatto di sé stesso. Penso che sia, però, una cosa inutile e banale su cui sbattere la testa e pensarci per tutta una settimana. Ma dalla testa, per quanto stupida e banale possa essere, non te la togli. Read more


“Conflict” frammenti di non discorso di Domenico D’Agostino

Oggi questi dieci dipinti che vedete esposti in queste due anticamere del secondo piano della biblioteca comunale rimarranno per più di un mese a sottolineare diverse cose. Ma se oggi questi dipinti sono qui lo si deve ad altrettanti diversi fattori o, meglio, ad altrettante diverse entità. Lo si deve al nostro bel Palazzo Nicotera e quindi alla città di Lamezia Terme, città che ha il dovere morale di riconoscere in esso un considerevole baricentro culturale e il diritto civico – ergo il diritto di ogni lametino – di pretendere una piena tutela ed una piena valorizzazione da parte non solo degli enti, ma da parte di tutti. Questa biblioteca, come molti sanno, sta vivendo un periodo felice per quanto concerne una certa utenza (parere da utente qualunque). Read more



Costruiscimi tu.

Costruiscimi tu; sii celere nel farlo,
non perder tempo, ché troppo a lungo
mi sono crogiolato – e ora
ho solo timore che il tutto
possa non bastarmi.
Costruiscimi tu; modellami
e plasmami a piacimento tuo.
Una volta raggiunta la forma,
non appena sarai soddisfatta di questo risultato,
soffiaci dentro – d’un soffio che dà vita –
così da forgiarmi e darmi una sostanza. Read more


“Il Ciclista” le oscillazioni di Marco Santoro

LAMEZIA TERME – Presentazione Videoclip “IL CICLISTA” da “La piccola bottega di khaloud” di Marco Santoro.

L’anteprima de “IL CICLISTA” è visibile dal 27 gennaio su fanpage.it e adesso anche so YouTube.
Un gran lavoro di squadra che ha visto la regia di Lyda Patitucci, la produzione esecutiva di Salvatore Santoro, voce, testo e arrangiamenti di Marco Santoro.
Il 5 dicembre 2010 a bordo di una Mercedes, un uomo falciò dieci ciclisti lametini. Otto anime morirono quel giorno. Solo a distanza di qualche anno, una notte rimasi sveglio ed ebbi il coraggio di prendermi cura di quel ricordo. Una canzone aveva voglia di vedere la luce del mattino.
Nel video, si contrappone all’abbandono e all’assenza di una persona, l’amore, nello specifico per lo sport, per la bicicletta. Vuole essere un mantra, una preghiera-meditazione sull’ essenza dell’ amore come cura. Un percorso che comprende tutte le tappe, incluso il dolore, l’attaccamento, la speranza di tagliare quell’ultimo traguardo liberatorio per se stessi e per chi ha alimentato Il vento soffiando più forte in quell’ultima salita perché la terra fosse lieve.

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Alzo le mani: il teatro non mi piace!

 

Critica paradossale di chi ama e non ama il teatro.

Ho imparato un po’ di teatro stando a teatro e non facendo teatro. Ho imparato che il vero teatro non è mai su un palco ma è per strada, in quella strada che ti porta a teatro e stare dietro le quinte o nel corridoio di un teatro e a “sentire”. In questi spazi senti le voci, ne immagini i volti, le movenze, senti i suoni, ne immagini rumori di cose, oggetti, scene. Ho imparato ad essere più “io” e meno “altra” ma non stando su un palco dove il più delle volte c’è finzione e mai libertà.

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