“Lungo la strada della notte più oscura

Viaggia il Motore a scoppio, e penso

Sono ore che vago, e non c’è nulla

Nulla oltre il soffio del vento freddo

E le foglie che si agitano impazienti

 

Eppure io so che esisti, città solitaria

Da qualche parte mi han detto che ci sei

E io non posso fare a meno di cercarti

Perché qui tutti si perdono e si arrendono

Mentre io che sono un perdente nato

Voglio trovarti, e non lasciarti mai

Perché da soli si perde meglio

E la sconfitta colma l’amaro di dolci odori

Che terranno in piedi un perdente come me”

Pierluigi Cuccitto

Di Pesaro. Ho trentaquattro anni, vivo e scrivo da precario in un mondo totalmente precario, alla ricerca di una casa dell’anima – che credo di aver trovato – e scrivo soprattutto di fantasy e avventura. Ho sempre l’animo da Don Chisciotte e lo conserverò sempre!

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