Nel buio di questa stanza

 

Spengo la tv

stancamente.

Le dita tra i capelli

cercano di districare i pensieri

come fossero nodi.

Sospiri

e il tempo che scorre oramai non mi tocca più,

mi passa attraverso.

Crollo inerme

tra le braccia confortevoli delle mie coperte,

sussurro alle orecchie del cuscino,

rincorro con lo sguardo la crepa sul soffitto,

dipingo forme nuove nell’aria.

Silenzio.

Mi volto a dare l’ultimo saluto alla debole luce

che in uno spiraglio attraversa la tenda.

I miei pensieri sono finiti ancora là,

ai piedi del mio letto

vuoto.

Ripenso

e sorrido amaramente.

Ricordo

quando quel posto apparteneva

al tuo fantasma,

immagine distorta

ma chiarissima nelle mie fantasie notturne.

 

Chiudo gli occhi.

Ancora una volta ci sono solo io

e gli spiriti delle mie paure.

Giuly Moon Vismara

La Luna è la migliore compagnia dei poeti senza sonno ed io, Moon, lascio la mia impronta abbracciando la notte e dipingendola di parole.

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