Bastano pochi passi a volte. Pochi passi, qualche metro, e dalle risate fintamente spensierate ti ritrovi ai tumori e alle metastasi che negli ultimi giorni hanno fatto ennesime vittime. Pochi passi dal Vintage alla pizzeria vicina, dove vado per agguantare l’ennesimo pezzo di pizza cercato più per abitudine che per fame e per dissetarmi con una birra al risparmio. Questa faccenda dei soldi rompe sempre più il cazzo. È un senso di colpa facilmente messo a tacere, quello che mi viene ogni sera, puntuale, quando infilo nel portafogli i soliti cinque euro di mio padre. È il tetto massimo della serata: in relazione ad esso devo riuscire a programmare le birre, la pizza, il bicchiere di vino, il tabacco. Tutte quelle cazzate, insomma, di cui potrei fregarmi ma che, probabilmente, hanno l’utilità di ricordarmi quanto sia debole a proposito di vizi. Lasciato passare, come sempre, il senso di colpa per l’usufrutto di denaro non mio, raccolgo velocemente le informazioni sui tumori di cui accennavo.
«Quandu arriva ‘a malatia arriva pi tutti» dicono. «Un guarda poveru, riccu, guagghiuni o anzianu»
Un tipo sembra voler sorprendere dando notizia sui tumori che possono colpire addirittura i medici.
Il resto della serata è al Vintage, con musica ipnotizzante e solita combriccola di amici. Alcuni di loro ci sono sempre. Mi piace.

Domenico D'Agostino

Sono nato nei giorni della Merla, ventisette anni fa a Lamezia Terme. Studio ciò che mi appassiona, Beni Culturali, Arte e Archeologia e, citando Calvino: "Scrivo perché sono insoddisfatto di quel che ho già scritto e vorrei in qualche modo correggerlo, completarlo, proporre un’alternativa".

Leave a comment

  • ©2016 Manifest. Tutti i diritti sono riservati agli autori delle singole opere.
  • Il blog è stato realizzato da Siti Web Torino.