Nel buio della notte,
brutale incontro.
Faccia a faccia con quella oscurità
tenuta a lungo nascosta.
Nello specchio di un ruscello
scorge il riflesso di un cigno nero.
Rabbia,
vorrebbe correre veloce,
cancellare la crudele immagine,
annientarla in via definitiva.
Eppure nero è sempre là,
nient’affatto intimorito,
e la guarda.
Occhi di pece,
occhi che parlano di sentimenti lontani,
di vecchie passioni,
di difetti, di paure.
Lei era un cigno bianco,
un cigno bianco impuro,
aveva taciuto al mondo
il cigno nero, così drammaticamente imperfetto,
ma dannatamente vitale.

Gianluana Montrone

Curiosa e dinamica. Amo viaggiare sia fisicamente che con la fantasia: sono affascinata dalle culture e dalle lingue di popoli diversi dal mio e mi piace ascoltare e scrivere storie vere o fantasiose.

Leave a comment

  • ©2016 Manifest. Tutti i diritti sono riservati agli autori delle singole opere.
  • Il blog è stato realizzato da Siti Web Torino.