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Quando pensiamo alla presentazione di un libro immaginiamo grandi sale, o anche piccole, arredate di sedie, scrivanie, poltrone, con un pubblico e dei relatori più o meno interessati pronti ad incalzare lunghi discorsi su quanto siano super acculturati. E in quell’esatto momento la lampadina della cultura si spegne. Muore. E partono applausi ad hoc misti a qualche sbadiglio. Qualcuno viaggia ad occhi aperti, costruisce i migliori film nella testa (magari anche erotici). Qualcun’altro dopo i primi 20 minuti si alza dalla sedia e buona serata signori!

Eppure, un po’ come accaduto l’estate scorsa per “Poesia per pendolari” progetto letterario e fotografico dei due ideatori di Manifest Domenico D’Agostino e Aldo Tomaino, che hanno portato avanti un tour pendolare in ben 8 posti, esistono per fortuna anche altre realtà che invece di scegliere il salotto letterario dai lampadari luccicanti optano per una strada, un vicolo, una piazza, in un mix perfetto di creatività e autenticità, per presentare un libro. E così, essendo forse un po’ eretici senza neanche saperlo, ci si inventa un modo totalmente innovativo, differente, per far vivere la trama di un racconto piuttosto che farlo morire.394fa5f31bc6c50263b3fe8ae9e15af8

Prendiamo ad esempio “Walter Lazzarin” classe 82′, nato a Padova, con una laurea in economia e una in filosofia, che da ottobre 2015 insieme ad una vecchia Olivetti – piuttosto vintage, se ne va in giro per l’Italia a promuovere il suo ultimo libro “Drago non si droga” in un angolo di strada, e regalando ai passanti ,che si fermano con un sorriso, fogli di tautogrammi simpatici e intelligenti. E più eretico di così! Da insegnante precario Lazzarin diventa “Scrittore per strada” come il nome del suo blog che potrete spulciare. Qualcosa come dire “artista di strada”, qualcosa come dire “schemi rotti”, qualcosa che a noi piace parecchio.

“Scrittore per strada – spiega Lazzarin, è un progetto che avevo in testa da molto tempo, poi ho atteso l’uscita del mio terzo libro per iniziare a concretizzarlo. È un modo nuovo per promuovere “drago non si droga”, è un modo attraverso cui avvicinare le persone a leggere, invogliarli alla narrativa”, un modo per viaggiare e vedere posti nuovi, seppur stressante e sacrificante. E nel tour di Lazzarin, che si prolunga di volta in volta, quasi come una concatenazione spontanea, un passa parola, di strada in strada, le due tappe più lunghe sono state Roma e Catania.

Chiedo a Walter se finora ha riscontrato particolari problemi, ma lui si dice soddisfatto, e particolarmente sorpreso per l’accoglienza di certi posti e di certe persone incontrate. “Le reazioni dei passanti finora sono sempre state diverse, in base al contesto, e al territorio, soltanto una volta mi è successo di incontrare un vigile per dirmi di spostarmi sul marciapiede”.

Walter Lazzarin che improvvisamente si trasforma in un busker della scrittura narra del drago di Gardaland, il pupazzetto amico fidato di Giacomino, protagonista principale della storia; descrive una famiglia divisa dalle problematiche più varie. Una storia che contiene al suo interno 6 storie, per dare al lettore più punti di vista, più interpretazioni anche a proposito di tematiche sociali importanti come la droga. Un libro che Lazzarin ben confeziona anche per il pubblico degli adolescenti, i quali per la fascia d’età sono forse i più vulnerabili.12011261_1008529169167704_3633865002123017970_n

La sua è una penna, arriva a tutti perché semplice e sintetica, quindi un po’ tagliente. Nulla appare scontato, retorico o pesante. Il 12 febbraio Lazzarin sarà a Lamezia Terme per partecipare a “Fuori in 30 minuti” trasmissione televisiva di Ugo Floro e speriamo di incontrarlo anche in centro. Per restare in tema di eretici ci piace ricordare che dopo Lamezia il 13 febbraio Walter sarà invece a Cosenza all’interno della bella realtà di “Interazioni Creative” una piattaforma incentrata su innovazione e progettualità condivisa. Creatività e voglia di fare rappresentano i pilastri di Interazioni, uno spazio sia fisico che virtuale attraverso cui esprimere il proprio saper essere e il proprio saper fare condividendolo con persone dagli stessi sogni e speranze E a proposito dei suoi tautogrammi, a Cosenza Walter terrà un laboratorio di scrittura. ( per saperne di più www.interazionicreative.com ). Ad oggi, Walter ha venduto 500 copie di “Drago non si droga”.

Valeria D’Agostino

 

 

Di Valeria D'Agostino

Giornalista pubblicista

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