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Dopo settimane immerso nelle difficoltà, con continue sfortune, continue botte subite, non sono più riuscito a tornare qui a scrivere.

Come se le cose brutte, i problemi abbiano il potere di distrarre dalle cose belle. Quasi ci si dimentica di avere un blog.

Questo blog in particolare a cui tengo molto. Dove i miei amici scrivono sempre, non si arrendono.

Non mi arrendo nemmeno io.

Ultimamente credo di aver preso molte, troppe decisioni sbagliate.

Sono andato avanti senza fermarmi, ma nel frattempo nella mia corsa spericolata, non ho fatto caso agli ostacoli. Dovevo fermarmi. Dovevo perché non si può correre senza riflettere.

Non ripensare al passato ma riflettere mentre si corre. In quale direzione, sentire il proprio respiro.

Mentre si nuota nel mare, in mezzo ai pesci, uno di loro ha un colore diverso, e può cambiare forma.

Il pesciolino che nuota nel nulla del mare con il freddo addosso e gli squali dietro,

solo per toccare terra,

e nuotare in cielo.

Come questo pesce in mezzo ai pericoli, si continua a nuotare da anni, senza mai affogare.

Come un pittore continuare a dipingere le proprie opere, cercando i colori precisi. Avere la possibilità di vedere questi colori non è facile. Si deve guardare con attenzione il dettaglio.

E ogni volta emozionarsi come un bambino.

Nella propria anima, sentire il calore o il freddo del colore, mentre lo si contempla, a bocca aperta.

Si combatte contro tutto quello che può far male. Le persone che lo fanno con l’intenzione e contro gli aventi sfortunati.

E si crea una particolare convinzione in testa: ovvero che se nulla accade per caso, un motivo ci sarà.

La vita, tanto bastarda quanto educatrice, ha il suo schema, il suo disegno.

E lamentarsi è così inutile che ci si rende conto presto di quante energie si sprecano a ripensare a tutto.

Diventare persone migliori diventa il pensiero principale. Non rispondere al male con lo stesso male, ma con il bene. Non necessariamente nei confronti di coloro che ci fanno del male, ma nei confronti di noi stessi.

La coscienza pulita. Sai che nonostante la tentazione di vendicarti sul mondo, a te stesso dici “no, io non ci sto.”

Probabilmente sì, siamo davvero sempre dove dovremmo essere.

Le cose vanno come devono andare, e per quanto sembri sbagliato, in verità sta andando tutto nel verso giusto, nella sua stortezza.

” Adesso lasciami nuotare,stammi bene
attraverso il mare finché l’universo non si vede”.

 

 

 

Di Paolo

nato nell'ultimo degli anni 80, nella città propensa verso lo studio di ogni pregio e difetto delle persone, eccomi qui. Appassionato di romanzi, specie quelli di avventura, cresciuto con Salgari e altri romanzi di avventure del mare, ho iniziato da lì, ad appassionarmi al mondo dell'avventura. Anche se dovrebeb essere il mio genere "prediletto" insieme al fantasy, non amo dare etichette, come dicono amici che dicono che ascolto rap. è vero, ascolto molto spesso quella musica, ma ho anche periodi in cui mi ipnotizzo o coi foo fighters o con gli u2, per dire. Amante della natura, del silenzio, dell'amore (quello vero), delle donne, dell'amicizia, dei videogiochi e delle serie tv. La mia cultura non si ferma al libro e alla musica, si amplia nella conoscenza degli altri e dell'altro.

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