L’umanità nel silenzio indifferente

 

Uomo, scendi dal trono del terrore.

Risuona un efferato silenzio

nel luogo senza ieri né domani.

 

 

Uomo, non abbandonare tuo fratello

nell’universo blu,

ricorda i tuoi simili erranti nel vento.

 

 

Non ammirare il male

Umanità.

 

 

Dio, perché questo ai tuoi figli?

Perché lasci che il mondo li divori?

Sperduti ora nei barconi dell’indifferenza

vedo il tuo afflato che in un tempo fu vita.

Tinge di toni rossi il cielo d’onde.

 

 

Hai dimenticato i tuoi fratelli

Umanità.

 

 

I polmoni respirano acqua,

le bocche implorano pietà,

i volti si rivolgono fissi alla sabbia,

gli occhi cercano un avvenire scomparso.

 

 

Dio, perché permetti all’egoismo,

indegno, di ucciderti?

Dio, perché sei scappato

E resti morto?

 

 

Dio, ascolta l’urlo, il verso,

la voce, il sussurro … il silenzio

delle tue creature.

 

 

Umanità,

ti imploro, torna.

Alessandro Filardo

Ogni libro narra una storia. Ogni storia ci apre un mondo; racconta un'idea. Sia data all'umanità la possibilità di raccontarsi liberamente ed ella esprimerà i valori più elevati del suo universo interiore. Adoro perdermi in questi pensieri per scorgerne la bellezza imparando a viverla quotidianamente.

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