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Ho imparato a dividere le idee che ci si fa sulle cose dalle cose stesse.
Non è stato facile, e ancora ho molta strada davanti.
Ho capito ad esempio che l’erba fresca d’estate mi è del tutto indifferente, mentre l’idea di adagiarmi su di essa dopo quattro calci a palla mi solleva da ogni stanchezza.

Ho capito che la pioggia di per sé è priva di qualsivoglia messaggio poetico, ma l’idea dei suoi ticchettii sui vetri e sugli infissi mi garba alquanto.

Ho capito anche e purtroppo che persino fare l’amore è un’attività spesso noiosa; al contrario l’idea di farlo è un’idea stimolante, necessaria.

Ho imparato a dividere le idee che ci si fa sulle cose dalle cose stesse ma l’ho imparato da poco;
Ho finalmente dei dubbi in merito alla questione di un’intera e completa sovrapposizione tra le cose e le idee delle cose.

Di Domenico Benedetto D'Agostino

Sono nato nei giorni della Merla, ventinove anni fa a Lamezia Terme. Studio ciò che mi appassiona, Storia delle Religioni, Beni Culturali, Arte e Archeologia e, citando Calvino: "Scrivo perché sono insoddisfatto di quel che ho già scritto e vorrei in qualche modo correggerlo, completarlo, proporre un’alternativa".

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