“Let’s Clean Up Europe” Pulizia Spiaggia Costa Nostra

In agenda il terzo appuntamento per la “pulizia spiaggia di Costa Nostra” a Marina di Curinga, Cz

Domenica 8 Maggio a partire dalle ore 9.00 terzo appuntamento del 2016 con la “Pulizia Spiaggia Costa Nostra” a Marina di Curinga, Cz. Questo mese la raccolta è organizzata in collaborazione con l’Agenzia Europea per l’Ambiente – dicono i ragazzi di Curinga – e vede volontari di tutta Europa impegnarsi in un obiettivo unico: sensibilizzare le comunità al rispetto verso il proprio territorio.

La Pulizia Spiaggia di questa domenica fa parte dell’iniziativa “Let’s Clean Up Europe” con il sostegno della Commissione Europea. http://www.letscleanupeurope.eu/ Read more



Siamo un urlo nella notte

“Siamo un urlo nella notte”. Non appena veniamo al mondo – sin dal momento del distacco dal grembo materno – ci sentiamo ‘spaesati’ e per tutta un’intera vita saremo alla continua ricerca del perché del nostro stare al mondo, senza mai capacitarci del fatto che la nostra insoddisfazione più grave, più sentita, deriva ‘naturalmente’ da quel distacco. Una venuta al mondo, alla luce, che comporta fatica e buio nello stesso attimo. Poi si cresce, e con la consapevolezza del nostro stare al mondo cresce la consapevolezza del ‘distacco’ dal grembo, e cresce il dolore, e i nostri occhi guardano al dolore. Da quel momento…siamo un urlo, un gigantesco urlo nella notte, che imperterrito vola, vola e non smette mai di volare come un uccello in cerca di un nido, ed anche una volta trovato non smette mai di saziarsi, non lo crede mai vero, plausibile. Perché?

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Ti consiglio un libro: Qui.

 

Qui ”, titolo originale “Here”, è una graphic novel di Richard McGuire pubblicata nel 2014, e arrivato in Italia nel 2015 per la casa editrice Rizzoli Lizard.
La graphic novel di McGuire può essere considerata un’evoluzione del lavoro del 1989 dello stesso autore. In sei pagine e trentasei vignette (visibili integralmente qui) l’autore racconta cosa custodiscono le mura del soggiorno della sua casa natale.
Nel 1991 Bill Trainor girò uno short- film (visibile qui) basato proprio su queste trentasei vignette.
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“La versione di C.” di Cristiano De Andrè, tra sincerità ed emozioni

E’ uscita il 29 Aprile “La versione di C.”, l’autobiografia di Cristiano De Andrè, un’autobiografia piacevolissima che sembra quasi mostrare le connotazioni di un romanzo. Il libro presenta, infatti, un’architettura sintattica fluente, in grado di cullarci letteralmente tra ogni sua pagina e di proiettarci all’interno di un mondo che, però, non è mera invenzione, ma pura e “semplice” realtà. L’ultimo aggettivo adoperato ha necessitato di due virgolette poiché la costernata semplicità è solo apparente e rispecchia, al contrario, una difficoltà di fondo, la difficoltà di un vissuto denudato, reso vergine d’ogni velo occulto, intessuto di sincerità e sentita emozione.

Fin dalla prima pagina, ho avuto la sensazione di trovarmi innanzi ad una porta spalancata, una porta pesante, possente e rovinata dall’usura del tempo; una porta aperta dall’autore, da Cristiano, con non poche difficoltà. L’ho oltrepassata quasi sotto ipnosi, rapita da parole suadenti, da una sorta di flauto magico reso su carta. Ho avvertito un formicolio alla schiena, un fremito irrazionale, quello che generalmente provo quando ho l’illogica sensazione di essere osservata da qualcuno… o da qualcosa, come in questo caso specifico. Ho avuto, infatti, l’esacerbata, ma presente percezione di una porta radioattiva e sul punto di schiudersi, con lo scopo di trattenermi all’interno di una dimensione insolita, ma bellissima. In un certo senso, è stato proprio così perché, una volta iniziata la lettura, non ho avuto modo di accantonarla. Ho dovuto e ho voluto proseguire il mio cammino tutto d’un fiato, perdendomi tra i più salienti attimi di vita di Cristiano, attimi sonanti come note, le stesse note di cui ha investito, negli anni, quei medesimi attimi. Ho dovuto e voluto, quindi, per forza di cose e per forza di emozioni, seguire la circolare scia di quel suo “flauto magico”. Read more


Decidere l´amore.

La mattina mi piace stare sotto le coperte e prendere gli abbracci che non mi dai.

Poi, si, nella vita si fanno miliardi di scelte. Perchè all’inizio sono solo milioni, ma poi per ognuna di esse se ne aggiungono altre. E poi sono così tante, cavolo!

Ed ora devo scegliere dove stare. Ma io in effetti ancora non so, dove? Ora che mi sembra cosi impossibile stare ferma. In ogni caso è una grade decisione adesso. E mi sono data la scadenza a fine mese (cioe´ieri), spero tanto di riuscire a rispettarla. Perfetto, tempo scaduto!

Non é cosi semplice decidere l’amore ora.

I tuoi occhi azzurro cielo sono sempre li a guardarmi e ad aspettare la mia decisione. Ma non ti aspetti niente perchè sono mie sia la domanda che le eventuali risposte.
Amburgo è una bellissima città, fredda. La lingua che avvolge l’altra lingua. E poi? Non è un’indecisione. In fondo ho già preso una scelta. Ma non ho il corraggio di esporla, perchè ho paura delle conseguenze. Si, lo ammetto, ho paura.

Ma poi noi parliamo due lingue diverse e sarà sempre difficile essere chiari.


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