Terra ammainata
Terra ammainata

Terra ammainata

Erravo tra case disabitate

il cielo, un pugno nero sul viso,

non un suono

non un gemito

non un sospiro…

un cane brancolava

al margine della strada

in assenza di compagnia,

solo carne in putrefazione

in questo campo desolato

una volta così fertile

così franco

così gagliardo…

ed interrogo il vento e le stagioni,

il giorno e gli eoni,

ma, nessuna risposta,

perciò rientro nella mia abitazione

avvolto da una triste malinconia

intanto che il pomeriggio 

scivola via,

osservando il sole che non c’è

ammuffito in una tazza di thè

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