‘A Tridicina – Cap VI

VI

   ‘U sestu jùarnu d’a Tridicina, ‘a Città si risvegliò più calda che mai. Forse l’estate s’era ormai presa il suo posto e difficilmente cci’averanu cacciato. Benché questo dettaglio possa apparire come puro e squisito contorno letterario, ‘u fattu ca ‘ncignava ‘u cavudu ca t’affuca non è di poco conto ai fini della nostra storia. Molti, difatti, inaugurarono in quel weekend le tanto attese jurnate di suli e mare, così che le spiagge più vicine cominciavano a riempirsi d’ombrelloni colorati, di muzzicuni e spazzatura, mentre le vie del centro, almeno di giorno, erano sempre più vuote. Il che rendeva piacevole, per Totò e per tutti chilli cumu ad illu, passeggiare in pantaloncini, sandali e occhiali da sole. Read more


‘A Tridicina – Cap V

V

   Cum’era statu ciùatu. Se già, l’indomani, era ancora in preda all’ansia d’a cchiù brutta, quando realizzò che la sua posizione non era delle migliori in relazione all’indagini che la polizia avìa già ‘ncignatu, cominciò a sudare freddo. Non era mai stato al commissariato, figuràmuni mo’ che ci si trovava, sotto interrogatorio, solo perché amico intimo della vittima. ‘Nu tale Commissario De Luca gli aveva rivolto già delle consuete domande di rito, su di lui e sul suo lavoro, quando l’ùacchi di chistu – già grigi e luccicanti di suo – parica diventarunu dua stilli vruscenti c’ardìanu d’a gula di sapìri. Di colpo arrivò, e Totò un s’aspittava ‘i nenti, la più classica delle domande, chilla ca senti veramente solo ‘nta ‘ncunu romanzo giallo o ‘ncuna serie televisiva.      Read more


‘A Tridicina – Cap IV

IV

   Non era sicuro, ancora il giorno dopo, d’aver realizzato chillu ch’era successu. E nun sapìa di quanto tempo avrebbe necessitato per farlo. S’era pigliato n’altro giorno di congedo a scuola e stava seriamente pensando mu’ si piava tutta chill’urtima settimana ormai. Aveva incominciato a fumare ‘na sigaretta dopo l’altra di primo mattino, a stomaco vuoto ca’ ‘nci parìa u’ stesse riempiendo di vilenu. L’indomani purtàvanu a Franco, si ripeteva. L’indomani ‘u funerale del suo amico.          Read more


‘A Tridicina – Cap III

III

   La chiesa era sempri ‘a stessa. Da che Totò aveva memoria quel cortiletto davanti la facciata non era cambiato se non per qualche cespuglietto ad ancunu pizzu e per la fontanella all’angolo ca un currìa cchiù da qualche anno. Durante ‘a Tridicina s’era soliti celebrare messe all’aperto, così che qualche fila di seggie – di chilli di plastica buona – riempiva lo spazio di solito usato a mo’ di parcheggio. C’era già un discreto numero di pirzuni, e mancava ancora ‘na bona mezz’ora. Ma poco male; era venuto volentieri in anticipo sia perché ormai cominciavano i famigerati giorni del “nun tìagnu cchi cazzu a cchi fari”, sia perché intendeva godersi un po’ di quella pace rarefatta ch’aleggiava a quella zona du’ convento. Di Franco manco l’ombra. Era sicuro che fosse impossibile vederlo arrivare in anticipo, anzi, l’avera fattu aspettare sicuramente.  Read more


Un futuro mai visto, 10 anni con Il Sud

Riceviamo e pubblichiamo in agenda importante e significativa iniziativa che si svolgerà tra giugno e ottobre 2016:

La Fondazione CON IL SUD festeggia il 10° compleanno con una manifestazione dedicata al futuro del Sud e del Paese. Cinque gli incontri su altrettante figure significative: Franco Basaglia, Danilo Dolci, Don Lorenzo Milani, Renata Fonte, Adriano Olivetti

DANILO DOLCI: “LA SICILIA SOGNATA” #unfuturomaivisto

E’ il primo dei cinque appuntamenti della manifestazione “Un futuro mai visto”, promossa dalla Fondazione CON IL SUD in occasione del suo decimo compleanno e che ruota attorno a cinque figure emblematiche e per certi versi profetiche: Franco Basaglia, Danilo Dolci, Lorenzo Milani, Renata Fonte, Adriano Olivetti.

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