“Chi ci capisce è bravo” Antonio Saffioti sogna l’amore

“Chi ci capisce è bravo”

La presentazione ufficiale lunedì 08 agosto 2016 alle ore 18,00, presso lo stabilimento balneare Hang Loose Beach, in località Pesce e Anguille, Gizzeria Lido (CZ).

 

Comunicato Stampa

Siamo lieti di annunciare la presentazione ufficiale del libro “Chi ci capisce è bravo”, una storia scritta da Marco Cavaliere e Antonio Saffioti, un’opera biografica nata dalla collaborazione dei due giovani lametini, in cui si narra della vita di Saffioti e della sua lotta contro la distrofia muscolare.

Il destino di Antonio cambia quando – continua il comunicato – all’età di due anni, gli viene diagnosticata la distrofia muscolare di Duchenne. Eppure, contro ogni pronostico, lui e la sua famiglia riescono a disegnare davanti a loro un cammino avvincente, fatto di sfide da affrontare a testa alta e successi da conseguire con orgoglio. Il tutto grazie a due fattori determinanti: accettare la malattia e arginarne le conseguenze, senza paura del futuro. Così Antonio decide di scrivere un libro sulla sua vita e ne affida la scrittura al giovane autore Marco Cavaliere. Una storia raccontata in prima persona, un racconto corale capace di insegnarci come, attraverso forza d’animo e determinazione, ogni difficoltà può essere offuscata dalla gioia e dalla voglia di vivere pienamente ogni giorno. Durante l’evento sarà possibile acquistare una copia del libro, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione “Il Girasole” di Lamezia Terme, realtà che opera da oltre 20 anni nella difesa e promozione dell’inclusione sociale delle persone con disabilità, organizzando attività ludico-ricreative-occupazionali.

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Intervista a cura di Valeria D’Agostino

Questo è il tuo primo libro, Antonio, da dove nasce l’esigenza di una pubblicazione? L’esigenza di pubblicare un libro nasce dal fatto che volevo lasciare una traccia del mio passaggio sulla terra, una traccia indelebile, e questo potevo farlo solo attraverso la scrittura. La prima volta che mi è ronzato di scrivere un libro è stato quando ho conosciuto te e Manifest, perché grazie a te ho potuto conoscere il mondo degli scrittori lametini, tra i quali Marco Cavaliere il quale ha subito accettato di aiutarmi”.

Chi ci capisce è bravo. Cosa vuol dire per te? “Il titolo non nasce dalla mia fantasia, era una frase che ripeteva spesso mio nonno quando aveva dei dubbi sulla vita e sul mondo che lo circondava, quindi non è altro che un detto di famiglia”.  

Com’è stata questa esperienza? Ti sei divertito? “Mi sono molto divertito, nonostante alcuni racconti dolorosi sulle mie vicissitudini, e mi sarei molto divertito nel raccontare anche le mie disavventure amorose” – (Sorride).

Quali sono i messaggi che hai inteso trasmettere? “Innanzitutto volevo raccontare una storia positiva, una storia di vita reale ma non negativa, volevo trasmettere agli altri che la vita può essere possibile anche partendo dai propri limiti, quindi il messaggio principale da veicolare è quello di non mollare mai e di vivere la propria vita a dispetto della propria condizione di salute. Inoltre, volevo far capire alle altre famiglie che vivono la disabilità, che malgrado essa si può vivere allo stesso modo. Volevo quindi dare qualche consiglio che potesse tornare utile ai ragazzi più piccoli di me o a famiglie meno esperte della mia, creare così una sorta di emulazione delle buone pratiche. Ci sono nel libro dei piccoli accorgimenti e molte idee che le famiglie possono prendere da esempio.

In futuro hai in mente altri progetti letterari? “In futuro mi piacerebbe ripetere l’esperienza di una pubblicazione, ma di poesie.

Hai un sogno nel cassetto? “Il mio sogno nel cassetto oltre a quello di vedere il mio libro in cima alla lista delle classifiche internazionali – (sorride) – è quello, se è possibile, di trovare una compagna di vita.

Grazie Antonio. 

 

Valeria D'Agostino

Nata e cresciuta a Lamezia Terme, ha 29 anni, i suoi studi sono giuridici ma attualmente è la letteratura ad essere al centro di ogni cosa. Componente del blog collettivo Manifest. Corrispondente per un giornale locale, collabora con alcune riviste nazionali online. È vicepresidente di Scenari Visibili, associazione culturale teatrale, fa parte del direttivo TIP Teatro. Appassionata di poesia, antropologia, luoghi e paesaggio.

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