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Oggi la violenza permea tutto,

i rapporti personali,

rapporti anonimi e materiali…

Oggi la violenza permea tutto:

bambini maltrattati e abusati,

profughi malmenati e affogati…

Oggi la violenza permea tutto:

conflitti tra le razze e le religioni,

dove poliziotti assassini uccidono

senza una motivazione…

E poi ci sono i nazifascisti,

menti bestiali che provocano

fracassando la testa

di uomini che fuggono via

dalla guerra

e con grandi gesta…

E poi ci sono i giornalisti televisivi.

Questa idiota schiera informe

e cortigiana di contabili

che computano le vittime

di catastrofi immani

senza essere umani…

E le vittime sulle strade,

migliaia ogni giorno,

vittime sole di viaggi

senza alcun ritorno…

E poi le guerre

e gli attentati terroristici,

esplosioni di bombe

senza alcuna direzione…

Oggi si muore soli e obliati,

non c’è più spazio per le persone,

vincono i soldi, le macchine,

e la mancanza di erudizione…

 

Oggi bisogna davvero essere pazzi per andare avanti così.

 

Io vorrei che l’uomo tornasse il centro del mondo,

e piuttosto che questa barbarie senza progresso,

preferirei una parentesi di regresso,

non smarrendo più la direzione

con meno macchine

e più persone…

Di Davide De Grazia

Il poeta non è altro che un canale, un medium per l'infinito, che si annulla per fare posto a forze che gli sono immensamente superiori e, per certi versi, persino estranee. D'altra parte chi sono io di fronte al tutto, ma al contempo, cosa sarebbe il tutto senza di me?

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