Cleto Festival VI – Zampalesta Cane in Tempesta.

Il buon teatro è sempre l’ottimo incentivo artistico che più d’ogni altra cosa stimola creatività e ragionamento. Questo, forse, è ancora più vero quando si rivolge direttamente ai bambini e ragazzi.

Dopo l’entusiasmante prova di Carlo Gallo con Bollari – Memorie dallo Jonio di ieri, primo giorno del Cleto Festival, il Teatro della Maruca, con Angelo Gallo, ha colmato un’intera stradina di Cleto, incantando grandi e piccoli con lo spettacolo di burattini: Zampalesta cane in tempesta.

Una messa in scena esilarante che con molta intelligenza si rivolge ai più piccoli ponendoli in fase partecipativa grazie alle numerose locuzioni in dialetto calabrese, tracce di tradizione e ironia, anche tagliente a tratti, a più non posso. Con ovviamente un imprescindibile attenzione di fondo verso la “morale” della favola, la quale trattandosi in questo caso di una storia “contadina” (spicca nel mezzo dell’intreccio questo cagnolone dal nome Zampalesta, apparentemente cattivo ma in realtà maltrattato dal suo padrone) ricorda, facendo divertire, dell’importanza di trattar bene gli animali, e di riflesso la natura tutta.

Un’ottima prova, quindi, di Angelo Gallo che già ieri aveva messo in scena lo spettacolo nel vico “Il Barrio”; un altro ottimo appuntamento, quindi, tra i vicoli di Cleto, solo in apparenza per i più piccoli ma, in realtà, per tutti.

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Domenico Benedetto D'Agostino

Sono nato nei giorni della Merla, ventisette anni fa a Lamezia Terme. Studio ciò che mi appassiona, Storia delle Religioni, Beni Culturali, Arte e Archeologia e, citando Calvino: "Scrivo perché sono insoddisfatto di quel che ho già scritto e vorrei in qualche modo correggerlo, completarlo, proporre un’alternativa".

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