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Sai qual è la cosa più bella del mondo? Imparare. Perchè quando impari hai sempre qualcosa che puoi raccontare ad un altro. Attenzione però: raccontare, non insegnare. Per insegnare non occorre solo sapere, ma ci sono delle tecniche più psicologiche che si dovrebbero utilizzare. Per insegnare qualcosa a qualcuno, quel qualcuno dovrebbe essere aperto totalmente a te e al mondo. Senza schemi e pregiudizi, se no può far solo sì con la testa, ma non assimilare proprio nulla, cadendo di nuovo nelle proprie convinzioni. Insegnare è la cosa più difficile e più bella del mondo, specialmente quando non c’è nessun altro fine. Oggi è difficile per molti insegnare ed essere umili allo stesso tempo, perchè anche chi insegna non dovrebbe avere in testa pregiudizi e presunzioni. Dovrebbe essere come un nonno che s’inginocchia al proprio nipotino e gli spiega con calma perchè gli uccelli volano, perchè il cielo è blu e perchè il mare sembra senza fine. Senza giri di parole e con umiltà. E poi per imparare dagli altri bisogna essere forti: ogni giorno conosciamo persone con il loro credo, le loro abitudinie e le loro storie. Non è che possiamo diventare o prendere le abitudini degli altri?

Oggi invece ripensavo a tutti i tuffi che ho fatto, ve ne avevo già parlato. I tuffi ti spingono giù nel mare, immenso, blu e profondo, e lì sei da solo alla fine, tu piccolo e misero a combattere contro le onde e le correnti. Ma ti interessa davvero lasciarti trascinare? A me sinceramente no. Se il mare è calmo volentieri starei lì preziosi minuti della mia vita a rilassarmi per poi risalire le acque e rituffarmi di nuovo. Invece se il mare è agitato ho solo due alternative: lasciarmi andare e farmi sconfiggere, o nuotare, con tutte le mie forze, di nuovo verso la direzione giusta contro le correnti.

Sai quanto è bello imparare a nuotare?

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