Vaffanculo a quelli del “Se l’è cercata” abbassano la testa e ci fanno vergognare di esser calabresi

Uno stupratore si chiama Giovanni Iamonte, «rampollo di un esponente di spicco della locale cosca della ’ndrangheta, soggetto notoriamente violento e spregiudicato». Un altro stupratore si chiama Antonio Verduci, ed è figlio di un maresciallo dell’esercito. Un altro stupratore è Davide Schimizzi, fratello di un poliziotto. Intercettato durante le indagini, chiede consigli proprio a lui. E li ottiene: «Quando ti chiamano, tu vai e dici: non ricordo nulla! Non devi dire niente! Nooooo. Davide, non fare lo ”stortu”. Non devi parlare. Dici: guardate, la verità, non mi ricordo. E come fai a non ricordare? Devi dire: sono stato con tante ragazze, non mi ricordo!». 

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Ti consiglio un libro: Paula.

“Paula” è un libro scritto dall’autrice Cilena Isabel Allende, giornalista, scrittrice e autrice di libri per l’infanzia. La scrittrice rimane in Cile fino al 1973, e dopo il Golpe di Pinochet si trasferisce dapprima in Venezuela e in seguito in California dove vive tutt’ora. Il suo romanzo d’esordio è “La casa degli spiriti” (1982), con il quale diviene un’autrice di fama internazionale letta in tutto il mondo.

“Paula” viene scritto nel 1992, anno che segna l’autrice per sempre, e pubblicato nel 1994. Il libro nasce da una terribile esperienza personale: la morte della figlia.
Ammalatisi gravemente nel 1991, Paula Read more



Certi abbracci

Adoro certi abbracci,
sanno di sospiri che si sollevano.
Sono come un colpo di spugna,
cancellano tristezze lunghe e infinite,
scacciano i timori di lontananze solo numeriche.
Portano felicità,
una felicità sussurrata,
che non osa andare oltre,
perchè l’ora non è quella,
e chissà mai se sarà.
Non vanno persi, però,
perchè un sorriso,
una risata,
un sospiro,
un ritrovare
sono argenteo balsamo.
Sono speranza,
sollievo,
coraggio
e allegria.
Sono,
in fondo,
la vita.

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Io sono mia. O forse no. Riflessioni sparse sul Fertility Day, la retorica di Stato e un Paese alla deriva

Ho 34 anni, non sono sposata, non ho figli. Sono quindi la candidata ideale per la campagna del Ministero della Salute sulla fertilità. Eppure fino a un paio di giorni fa non sapevo neppure che esistesse un Piano Nazionale per la Fertilità (sottotitolo “Difendi la tua fertilità, prepara una culla nel tuo futuro”) e che tra gli eventi promossi dalla Ministra Lorenzin ci fosse nientemeno che il Fertility Day, proclamato per il 22 settembre 2016. Read more


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