“Non mi uccise la morte…” #iostoconstefano

Stefano Cucchi, un ragazzo che era come altri. Soffriva di epilessia, eh beh, evidentemente era in possesso di sostanze stupefacenti.

C’è da chiedersi se un tale vizio, reato, forse un modo di essere ribelli, forse un modo per tirare a campare perché non aveva altra scelta, forse un modo per sfuggire alla mancanza di denaro… “di qualcosa si deve pur vivere”.

 

è un reato secondo la legge italiana, un reato che sarebbe perfettamente evitabile.

Legalizzare le sostanze (almeno quelle più leggere) sarebbe un grande contrasto contro la mafia. Secondo me tutto dovrebbe essere come in Olanda.

Ma sto divagando, o forse no, perché mi posso arrabbiare di fronte a questi problemi, che avvelenano la nostra società…e invece referendum UN SOLO cambiamento… Uno specchietto per le allodole, probabilmente?

E invece dobbiamo temere loro, quelli che dovrebbero proteggerci, tutelarci.

In america sento i poliziotti che uccidono i neri, solo perché DI PELLE SCURA.

Altro che leghisti e Salvini, è qualcosa di molto peggio, perché gli afroamericani furono PORTATI come SCHIAVI nel paese americano, e ora i loro discendenti vengono uccisi… Come dire “Non ci servite più ormai, crepate, bestie disobbedienti”.

Certo “non sono tutti così”, e via discorrendo, le solite cose che sembrano scontate ma non lo sono.

Ho visto il video di quel ragazzo sempre nero, con la maglietta “freehugs” che abbracciava i poliziotti, e altri con il suo stesso colore della pelle lo criticavano. Io invece vedevo solo una persona eroica, uno che fa uno sforzo, un grande.

Un piccolo grande eroe, che con un gesto bellissimo, ci dimostra COSA si può fare.

 

Eppure proprio per quelle persone che diventano poliziotti, che in qualche modo hanno una loro moralità, decidono di elevarsi a giufici da soli, senza nemmeno un processo, vanno OLTRE la legge che dovrebbero rappresentare.

“un tossico di M**A”… quello avranno pensato.

Invece di aiutare questo povero Cristo, hanno solo aggiunto dolori alla sua vita.

Era epilettico, e lo riempiono di botte.

Era forse dipendente, aveva bisogno di aiuto,

e lo riempiono

di botte.

 

Fu ucciso da torture e soprusi da qualcosa che è orribile, la legge sulla tortura che non esiste… Siamo in un paese in cui le persone che devono proteggerci dal “male”, sono le stesse capaci di decidere di fare il contrario.

Non sono uno di quelli che dice “ACAB” perché appunto, io sono d’accordo con quel ragazzo che aveva la maglietta “free hugs”, Ken Nwadike. Se mai dovessi vederlo gli dirò che per me lui è un eroe.

Perché non succede spesso di vederne uno, uno di quelli che decide di farsi avanti e  dire “sì.Io credo nel cambiamento. Io voglio credere nelle persone”.

Un vero uomo.

Invece quelli che hanno ucciso il povero Stefano non erano veri uomini, erano la parte più oscura che può rivelare un essere umano, la più infima.

Leggere di continui abusi sui giovani italiani … e non solo è una cosa che ci fa rabbrividire. Neanche capaci di mantenere la civiltà più minima, neanche capaci di beh, buttare la spazzatura al cassonetto che dista a due metri dalla tua panchina.

E beh, io sono uno di quelli che attenzione: non sono affatto buono, in alcune cose …

Però appunto ci vorrebbe la minima energia per cambiare la minima cosa (c’è gente che piscia agli angoli? Non ci sono bagni pubblici. Colpa di chi piscia all’angolo, o di chi gli rompe le P***E perché gli scappava? Bravi entrambi, nessuno dei due costruisce un bagno pubblico. Applausi). – Esempio forse un po’ stupido, ma capite.

Lo stato è uno stato di minaccia, di poco impegno verso i problemi… Sinceramente non credo che anche se si riducono i senatori, le cose cambieranno.

Sarà sempre il criminale a vincere, il paese non si evolverà così tanto come si vuole far credere.

Perché è un luogo incapace di risolvere PERSINO il più piccolo problema.

Ed è questo il fatto, capite? Se uno qualunque crede di poter andare SOPRA la legge anche nel contesto più piccolo (il cane caga, non raccolgo la sua merda, chissenefrega), come può il poliziotto comportarsi diversamente?

Forse è proprio per questo, perché la legge stessa, si ritiene al di sopra di essa, è megalomane, ha il complesso di Dio. Anche perché la legge è come se fosse un Dio, al di sopra di tutto.

Forse è per colpa di questo, che chiunque si reputa in grado di fare quanti reati vuole, stupri, accoltellamenti… pensano che la legge sia una sciocchezza “tra 10 anni esci, tra du mesi esci, che te ne importa?” – sentite più volte queste frasi.

Non c’è NIENTE che fa in modo che una persona possa fare altro che sentirsi impaurito dalle leggi, oppure essere silenziosamente rispettoso, senza però dire nulla alla polizia … ad ogni modo, si ha paura di qualcosa.

 

Ma non voglio parlare di odio… L’odio chiama l’odio, si sa.

 

Il mio scopo non è tanto protestare su un blog, il mio scopo è essere come quel ragazzo con la maglietta “free hugs”, Ken Nwadike.

Ovvero, ricordarsi che essere pieni di ottimismo ed amore è il vero cambiamento.

E io volevo ricordare con la poesia, con le parole, con la musica, le canzoni dedicate a Stefano Cucchi, quanto sia importante per un italiano, combattere i limiti, per poterli superare.

Voglio una legge migliore, voglio un paese migliore,

perché io amo l’Italia, e voglio fare in modo che sia più bella di quello che è.

 

Lo faccio in piccolo su questo blog, perché come amo l’Italia, amo scrivere, e amo farlo nella mia lingua.

 

Bless.

 

Buon ascolto:

 

 

Paolo

nato nell'ultimo degli anni 80, nella città propensa verso lo studio di ogni pregio e difetto delle persone, eccomi qui. Appassionato di romanzi, specie quelli di avventura, cresciuto con Salgari e altri romanzi di avventure del mare, ho iniziato da lì, ad appassionarmi al mondo dell'avventura. Anche se dovrebeb essere il mio genere "prediletto" insieme al fantasy, non amo dare etichette, come dicono amici che dicono che ascolto rap. è vero, ascolto molto spesso quella musica, ma ho anche periodi in cui mi ipnotizzo o coi foo fighters o con gli u2, per dire. Amante della natura, del silenzio, dell'amore (quello vero), delle donne, dell'amicizia, dei videogiochi e delle serie tv. La mia cultura non si ferma al libro e alla musica, si amplia nella conoscenza degli altri e dell'altro.

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