Sogno distopico

The Pit and the Pendulum (1843) story by Edgar Allan Poe (1809-1849) American poet and story writer, creator of the American Gothic story. The prisoner, condemned to death by the Inquisition, lies looking up at the pendulum armed with a scimitar blade which is swinging nearer his heart with each sweep. At the last moment, rats eat through his bonds and free him to undergo the next ordeal. Illustration published London 1882.
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Una finestra stregata

una scossa gelata

improvvisi mutamenti

il tavolo che traballa

le carte volano via

e la mia fantasia si anima

generando una distopia:

occhi sbarrati

stanza gelata

una lama acuminata

e l’orco che colpisce

mentre il corpo si dissolve;

l’interno nudo è costretto

in involucro sintetico.

I limiti della materia non esistono più

e lo spirito è imprigionato

in un corpo robotico.

L’anima non può più confondersi

col resto delle cose.

È la fine e il supremo supplizio

ma Dio non c’è

divelto, alienato,

chiuso in un manicomio,

disperato…

Cristo è solo sulla croce,

nessuno lo ha redento;

solo un grido inascoltato:

«Padre perché mi hai abbandonato».


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