Solitudine di Domenica pomeriggio

Capita che una domenica senti il bisogno di uscire, di respirare un’aria diversa, di evadere dai pensieri, di osservare posti nuovi o magari sempre gli stessi ma da un’altra prospettiva.
Vorrei andare al mare ora, al “mio” mare. Vorrei stare seduto sulla spiaggia ad osservare il sole tuffarsi dolcemente nel blu, colorando con lingue di arancio quella parte di cielo.

Mando qualche messaggio, voglio condividere questo tempo con qualcuno cui voglio bene.
Ma ognuno risponde che non può per vari motivi diversi. Incasso il colpo: io ci sono sempre, ma capisco che ognuno ha i suoi impegni. In fondo, nessuno è indispensabile.
Metto il giubbotto, prendo il casco e con la moto imbocco la strada che conduce al mare. Il vento freddo, l’attenzione che devo riporre mentre guido, non lascia spazio ai pensieri.
Costeggio un poco il mare, poi mi fermo e parcheggio di fronte ad un bar. Prendo una spremuta d’arancia e mi siedo fuori, nella balconata affollata, ad un tavolo con vista sull’orizzonte.

C’è un flusso di persone che passeggia sul lungomare sotto i miei occhi: famiglie, coppie di giovani innamorati, una ragazza che corre per tenersi in forma e un ragazzo che porta a spasso il cane, mentre un gruppo di amici scherza accanto ai loro scooter. Sembra che tutti abbiano un motivo. Perfino il sole, oggi, è tinto di un giallo chiaro splendente, sebbene sia sulla via del tramonto.

Penso che giornate come questa, debbano essere condivise con qualcuno. Ma oggi non ho trovato nessuno tra quelli che dicono di volermi bene. Oggi non c’era nessuno.
Mi chiedo se abbiano capito che la mia era una sorta di richiesta d’aiuto o se sono diventato talmente abile a nascondere tutto, che probabilmente adesso conoscono un’altra persona.

Forse è solo colpa mia. Semplificherei le relazioni se fossi più chiaro, più esplicito. Forse non otterrei nulla comunque e ognuno avrebbe comunque i suoi impegni, ma almeno mi eviterei le paranoie.
È che sono così: non mi va di disturbare, non mi va di sembrare un peso o mettere in difficoltà qualcuno che non riuscirebbe a capire, a capirmi.

Bevo l’ultimo sorso di spremuta e osservo l’orizzonte.
Faccio una smorfia mentre sorrido.”Se sono destinato a stare solo, dovrò abituarmi.” – mi dico.

Metto in moto e riprendo la via di casa.
Oggi, forse, volevo solo tempo per me.

*****

Robert Tarzia – © All Rights are Reserved

[Original Link]

Robert

Management Engineer. Assistant Regional Manager Calabria at FC Internazionale Milano and President Inter Club “Javier Zanetti” Lamezia Terme. He loves to spend his freetime in windsurfing, listening to the music or writing notes.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.