Crescendo.

L’insoddisfazione può essere negativa.
Può influenzare il nostro stato d’animo. Anche se ci diamo tanto da fare, a volte penseremo ” non è ancora abbastanza”.

Si potrebbe fare di più, si poteva. Eppure hai dato il massimo. Cosa succede? Sai di essere capace di fare tutte le cose che hai in testa, tutti quei progetti, quelle idee … Continuare ad andare avanti ad oltranza, fino a quando non muori, praticamente.

Sono gli amici in cui credi, quelli che vedi che stanno realizzando i loro piani, ti ispiri a loro, credi in loro: non li invidi, li stimi tanto.

Gli vuoi bene, hai loro come esempio da seguire,e raggiungere i loro livelli.

Realizzi allora di avere una marcia in più, anche più di una.

Qualcosa però mina sempre l’autostima … Come se ancora mancassero ancora molti tasselli.

Sai che non hai quello di cui hai veramente bisogno. Ma sai anche che per avere tutto ci vorrà tempo e fatica.

Però sai che lo pretendi, sai che ti spetta, per come sei fatto. Sì.

Sai che non avresti bisogno di nulla, che è tutto il bisogno dell’altrui affetto a farti sentire in parte, insoddisfatto.

Nostalgie, mancanze, persone che sono andate via, ecc…

Sei giunto a questo punto, però tutto intero, sano e salvo. Poteva andare diversamente? Può ancora farlo.

Comunque adesso sai di cosa hai veramente bisogno, di cosa sei veramente fatto, e continuerai a saperlo, continuando a soddisfare questa tua perenne “fame”… Fame di conoscenza, di persone, di amore.

Di salvare, salvarsi, salvarti.

E sempre così, in salita,

è così la vita.

Post Scriptum

testo nato per il TIP teatro, per esercizi di dizione, et simila.

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