Scarabocchi.

Nella vita non ho mai saputo cosa fare. Sarà perché sono sempre stato trattato un po’ male, nessuno ti dice la giusta strada, e prendi una, la perdi, va via.

Un sacco di gente va all’università, inzia percorsi per loro già scritti dalla nascita, o quasi.

Insomma, ormai so che i talenti, e quello che sei bravo a fare, lo capisci solog razie all’esperienze che fai.

Io ho avuto questa opportunità, il 2016, di fare un’avventura a Bologna, con un progetto che si occupava di giovani, ragazzi, e bambini.

Ho scoperto che fare, o provare a fare, l’educatore sarebbe potuta essere la mia strada. Qualcosa di difficile, ma cosa esiste di facile?

Qualcosa che però offre una felicità grande.

grande come vedere i sorrisi nei visi dei piccoli, a cui regalo felicità,e  loro la regalano a me di ritorno.

Mi dedicavano disegni, scarabocchi, che conservo come quadri nella mia camera.

Grazie a queste semplici cose, ora conosco la mia strada.

 

La mia vita.

 

Ricordo ogni storia che posso scrivere, che si addice,

La recita con Emotrix, Alice,

sei tu l’attrice,

e grazie a voi sono più felice.

Pensavo sempre a cosa mi ha fatto venire voglia di fare l’educatore,

non ho più rancore,

ho voglia di spendere bene le mie ore.

Grazie a questa opportunità, forse data da Dio,

Io, lo stesso Dio, che bestemmio, nel mio oblio.

Un pezzo lento, come trasportati via da una barca sul fiume,

il BarLume, della speranza in un marciume,

ma in realtà, ci salverà il vostro acume.

Pieno di lacrime, questi occhi,

perso, nel paese dei balocchi,

siete stati i miei “marmocchi”

e ho conservato tutti i vostri scarabocchi.

Il sorriso, con i ritocchi,

come quando scende la neve, e prendi i fiocchi.

Mi è stato donato un giocattolo,

un triciclo, non l’ho chiuso nel barattolo.

 

Quando ero più piccolo volevo fare l’insegante, ora credo che fare qualcosa di simile. potrebbe essere la soluzione.

  • Paolo Pileggi.

La poesia, è parte di una canzone che ho scritto:https://theonewhoistornapart.wordpress.com/2017/01/14/scarabocchi-canzone/

Mi auguro di poter fare di essa una realtà.

 

 

Paolo

nato nell'ultimo degli anni 80, nella città propensa verso lo studio di ogni pregio e difetto delle persone, eccomi qui. Appassionato di romanzi, specie quelli di avventura, cresciuto con Salgari e altri romanzi di avventure del mare, ho iniziato da lì, ad appassionarmi al mondo dell'avventura. Anche se dovrebeb essere il mio genere "prediletto" insieme al fantasy, non amo dare etichette, come dicono amici che dicono che ascolto rap. è vero, ascolto molto spesso quella musica, ma ho anche periodi in cui mi ipnotizzo o coi foo fighters o con gli u2, per dire. Amante della natura, del silenzio, dell'amore (quello vero), delle donne, dell'amicizia, dei videogiochi e delle serie tv. La mia cultura non si ferma al libro e alla musica, si amplia nella conoscenza degli altri e dell'altro.

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