“Sì, ma senza impegno”

Parliamo pure di arte, astrologia, dei nostri pezzi preferiti, di esami, del lavoro e di ciò che si è fatto ieri o faremo domani. Ma sì, parliamo pure di quanto sia in crisi oggi l’intero sistema sociale e parliamo di cosa sia più o meno bizzarro. 

“Vivere è di gran lunga più difficile” ecco la mia colta citazione. “Sarà l’anno dell’impegno” leggo tra i buoni propositi di una persona. L’anno dell’impegno giunge dopo quello della non consapevolezza di sê e della libertà più bella e più folle: la libertà del non ascoltarsi, la libertà dell’agire senza cognizione.

Facile è, alla fine, chiudere gli occhi e gettarsi addosso al mondo. Se si possiedono i giusti strumenti. Più difficile, ma d’uguale importanza, è fermarsi un solo attimo a pensarsi. A ricordarsi. E non c’è altro modo di farlo se non quello di usare tutto l’impegno possibile. Per potersi ancora sorprendere. Un’altra volta. Ancora.

Vive a Lamezia Terme, legge e scrive dove gli capita. A tempo perso si è laureato in Beni Culturali e in Scienze Storiche, a tempo perso gestisce il blog Manifest e a tempo perso è responsabile della Biblioteca Galleggiante dello Spettacolo del TIP Teatro. Di fatto, non ha mai tempo. Ha esordito nel 2023 con il romanzo "Al di là delle dune" (A&B)

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