Il GHIACCIO e il FUOCO

Io mi chiamo Fuoco.
Nel freddo inverno riscaldo i cuori degli innamorati,
di chi ci lascia e poi va via, di chi è gioioso,
di chi ha perso qualcosa,
di chi ne ha trovata un’altra,
di chi si commuove per un sorriso,
o di chi piange, senza timore di non trovare qualcuno che lo faccia sentire meno solo.
Le mie fiamme ardono di passione e bruciano più di quanto si possa immaginare.

Io mi chiamo Ghiaccio.
Mi addentro nelle paure e debolezze di ognuno.

Sfianco l’energia e rinvigorisco l’apatia.
Riconduco allo zero coloro i quali mirano all’infinito.
Zero, la mia temperatura ideale.
Zero, il gelo più totale.
Zero, il nulla.
Indisturbata, ricopro le vostre anime della mia gelida patina trasparente,
immobilizzando e pietrificando ogni organo, soprattutto il cuore.  

 

Io sono il fuoco, e brucio ardentemente.

Io sono il fuoco, è una fiamma latente.

Io sono il fuoco, e accendo quel che resta.

Io sono il fuoco, e infiammo le foreste.

Io sono il fuoco, e ardo nel suo cuore..

Io sono il ghiaccio, e raffreddo ogni rapporto.

Io sono il ghiaccio, e ti tengo ben distante.

Io sono il ghiaccio, raggelo il circostante.

Io sono il ghiaccio, e gelo anche il mare.

Io sono il ghiaccio, la mia natura si sta plasmando..

 

La mia anima però si tormenta,
in questo fuoco che mi consuma dentro perché non trova qualcuno con cui evaporare e farsi trasportare dolcemente dal vento..
Tutto a un tratto sento freddo, IO, che sono fuoco.
Le mie fiamme cominciano a intorpidirsi…

Un velo di ghiaccio paralizza il mio cuore bollente. Un rovente respiro mi insegue, ed io, come un mangiafuoco inesperto, tento di assorbirne l’ossigeno e placarne la fiamma…
ma è troppo tardi… la fiamma è già alta e divampa dentro me.

Incredula noto che il mio ghiaccio non viene scalfito, si sta sciogliendo.

Fuoco, mira l’animo e brucia il sangue;
passione che divampa nell’incontro di due sguardi.

Fuoco, mira l’animo e colpisce il cuore,
passione che divampa nell’incontro di due agenti antitetici ma complementari.

E fu così che il ghiaccio si incontrò con il fuoco, mai vi fu attrazione più fatale:
il fuoco, avvicinandosi al freddo ghiaccio, squarciò il velo che ricopriva il suo cuore, e, al contempo, il ghiaccio raffreddava il bollente fuoco.

Lo rese una fiamma dall’aspetto debole ma forte in sé, in quanto il fuoco, per essere definito tale, necessitava di conoscere e percepire l’agire del ghiaccio, per poi renderlo parte di sé.

Il ghiaccio e il fuoco diventarono così inseparabili e inglobati in una sola ed unica forma.
Il ghiaccio e il fuoco sono ora fusi in un vapore che resterà compatto e forte… trasportato dal vento..

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Poesia scritta a quattro mani con Irene Barba Castagnaro, nella parte del GHIACCIO
Irene Barba Castagnaro
Roberto D’Amico

Roberto D'Amico

"Il mio DNA è scritto su un pentagramma, o non c'è altra spiegazione." Grande appassionato di Musica, Cinema, Arte e Scrittura.
"..Chiedo il vostro permesso per entrare e raccontarvi altre storie.."

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