Sara da giorni scrutava il mondo con occhi diversi, si fermava per lunghi attimi e guardava il tempo scorrere come pioggia primaverile.

Lei che aveva sempre corso contro tutto e contro tutti, aveva vissuto fino a quel momento piena di affanni, non sentendosi mai in tempo, non sentendosi mai abbastanza. Correva per le strade inseguendo il tempo che sembrava andare più veloce di lei, correva nella vita inseguendo mille impegni, correva via dalle persone temendo che soffermarsi troppo le avrebbe fatto male.

Adesso Sara si era fermata.

Un incontro non programmato, una casualità, un segno del destino le aveva frantumato il mondo schiantandosi come un treno in corsa, contromano, controcorrente, contro di lei.

Solo tre infiniti secondi: uno sguardo, un abbraccio, un bacio rubato. Sara sentiva il cuore battere forte anche se non stava più correndo.

Non aveva mai amato così tanto la perfezione di ogni istante.

Giuly Moon Vismara

La Luna è la migliore compagnia dei poeti senza sonno ed io, Moon, lascio la mia impronta abbracciando la notte e dipingendola di parole.

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