pensieri che viaggiano

Guardando fuori dalla finestra per quanto riesco da sotto le coperte vedo un cielo grigio turchese a tratti violetto,alcune nuvole scure altre più chiare dalle forme strane.Una di queste sembra un delfino con qualcos’altro sotto di compagnia.Probabilmente la mia creatività è stimolata dal documentario in sottofondo o semplicemente ho voglia di vedere il mare,di lasciarmi trasportare dal vento che mi scompiglia i capelli lasciati asciugare all’aria,di mangiare un gelato al limone seduta su una sedia verde di metallo rovente nella piazza principale con difronte lo spettacolo delle onde che sembrano accarezzare la sabbia sotto il sole di Agosto.

Quel limone fresco,di un giallo chiaro,con la buccia spessa e una polpa succosissima,un amalfitano. Sarebbe bello prendere due cose e partire,adesso. Amalfi,bella come poche altre città,fa respirare l’estate anche a dicembre.Passare per la costiera l ultimo dell’anno,osservando dal finestrino dell’auto un paesaggio particolare,verde,tanto verde.Io su una lunga striscia di asfalto che divide una distesa blu immensa e travolgente e la roccia più dura,dove ogni tanto cresce una casa.Nella tranquillità del viaggio pomeridiano ammiravo questa natura un po’ spoglia. Mamma mi raccontava che durante l’estate per la stessa strada che stavamo percorrendo passava un carretto che vendeva limoncello e bibite fresche da sorseggiare guardando il mare, e che la montagna era ricca di colori,si sentiva un profumo di fiori e di limoni molto forte. E io immaginavo mentre parlava tutto ciò, di assaporare una buona limonata con tanto ghiaccio servita da questo uomo con un gran sorriso,per riprendermi dalla nuotata fatta poco prima,coi capelli raccolti e un ventaglio colorato in mano…ma quello che vedevo era il verde.piante.piante senza fiori.alberi senza limoni.alberi senza limoni coperti da un telo a rete verde scuro,probabilmente per proteggere questi gioielli dal freddo e dalla grandine invernale. Nell’attesa di parcheggiare e fare una lunga passeggiata mi concentravo su quanto fosse importante prendersi cura di ciò che ci rende speciali,come fanno gli amalfitani coi limoni. Quel telo per quanto sottile serve a proteggere delle piante,che daranno fiori e frutti,quei frutti che produrranno limonata che sorseggeranno i turisti d estate. Dovremmo avere la stessa cura e attenzione per noi stessi,adottare soluzioni semplici ma efficaci per evitare che strane situazioni o persone possano danneggiare la nostra crescita,e poi in primavera sbocciare e raccogliere il calore del sole,e cominciare a fiorire,e infine,fare tanti frutti,farci frutto di vitalità e gusto da condividere con gli altri nelle calde giornate di agosto,dove non si vuole pensare allo studio agli esami al lavoro o ai problemi,ma si vuole solo stare seduti in riva al mare a sorseggiare una limonata fresca.

Ylenia

Un vortice rosa che imprigiona solo arte,musica e pizza: per avere sempre qualcosa di bello da vedere,da ascoltare,e da mangiare.

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