La luna è una puttana ~ e altri versi a caso…

“La luna è una puttana”; si concede a tutti,
senza nascondere quel briciolo di ego
che la fa brillare indistintamente
agli occhi di un innamorato della vita.
Molti credono ch’io abbia costruito qualcosa –
non sanno che di quel che io ho costruito
conosco a malapena il nome; figurarsi la sostanza.
Il mio amico Antonio possiede diverse qualità.
Ma io lo preferisco soprattutto
per la sua voglia di rompere i coglioni.
Non sempre riesco a riconoscermi
in ciò che faccio – ma spesso il mio agire
è del tutto coerente con lo stile
del mio vecchio cordone ombelicale.
Nauseabondi vilipendi: effettuazioni
d’ignobili ciarlatani del circostante –
si riempiono la bocca di carbone, d’ironia
e della parola Cultura.
È con i versi, questa notte, che vorrei
penetrarvi e dirvi quante credenziali
io abbia per poter pronunciare “Cultura”.
Più non odo l’interesse nel cuore
nel pronunciarmi in linguaggi d’altro tipo.
Molte belle e nobili battaglie le vinsi
a colpi di sobbalzi nel fondo del petto.
Ma voi, voi avete vinto la guerra
ed io non vi riconoscerò mai.

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