Non basta guardare

 

Dietro una camicia
cucita da nubi severe
nascondi la dolcezza
di un bacio sulla pelle.

 

Non basta guardare:
Le fattezze,
bisogna sfilare i bottoni
gettarli lontano dai propri incubi
e buttarsi…

Buttarsi tra le pieghe della pelle
quella pelle liscia
stranamente uguale,
identica alla mia.

 

Non basta guardare:
Il velo,
quello che copre le tue dita,
che teme d’esser strappato
per via di sguardi crudeli
vitrei
accusatori…

Che si voltassero
quegli occhi
che girassero su loro stessi
che vedessero il nero torbido
nel quale sono confinati.

 

Non basta guardarsi:
Allo specchio,
gli occhi tuoi color del ghiaccio
sono ancor più veritieri.
Riflettono la mia perfetta immagine:
quella che riesci a vedere unicamente tu…

Che quando parli sembri un altro
gioco di meraviglioso contrasto
tra aspettative e realtà
che si schiude in un spettro tangibile
di una indiscussa umanità.

 

Non basta guardare:
L’oblio,
non esiste la fine.
Questa, non c’è, se senti infilare
le nostre dita, unite
tra le piaghe dell’esistenza…

Mi basta pensare alle stelle
per credermi fuori dal cosmo,
per credermi immortale,
per convertire, ancora una volta, quel tuo sguardo
gioioso e sincero
in sigilli spezzati di una nuova eternità.

 

   -Franz 

Franz Tropea

Nata in una pozza d'acqua scura, intrisa di colori scintillanti. Poco poco viva, poco poco morta; in perpetua oscillazione tra una vana porta, logora e spoglia, e l'Isola-che-non-c'è.

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