Vite appese ad un filo

20.
Si inarca un sopracciglio, perplesso ed incredulo.
Gli occhi roteano in senso orario, lentamente, dal basso verso l’alto.

15.
Un sospiro .
Un silenzioso “no” resta appeso tra le labbra.
Le dita che si incrociano nervosamente su sé stesse.

10.
La lingua inumidisce le labbra strette in una morsa di sdegno.
Le unghie grattano nervosamente qualsiasi superficie capiti loro.

5.
Affanno, panico, il cuore in tumulto.
Inizia una ricerca spasmodica e delirante.
Il passo si fa veloce, i pensieri incoerenti.

2.
“Cazzo non adesso!” urla un pensiero ringhiando la sua rabbia e la frustrazione.

1…

Corrente!!

Anche oggi la vita del tuo smartphone è attaccata ad un filo.
E tu resti appeso a lui.

Giuly Moon Vismara

La Luna è la migliore compagnia dei poeti senza sonno ed io, Moon, lascio la mia impronta abbracciando la notte e dipingendola di parole.

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