Passione

Rompere il muro della noia con la nostra passione

Le tue forme mi giocano come al solito un brutto giochino

Tu balli la lap dance mentre la musica si sfoga in un assolo di chitarra.

Il ritmo della vita è scandito dai battiti

Del mio cuore dominato dalla tua vista

E mentre vedo inarcarti come una ballerina snodata e flessuosa,

le gambe e il tuo ventre

tracciano la trama dei miei sogni.

Distopici e impossibili, essi mi riconducono

al giorno in cui ti conobbi te sola nella sala del bar;

Fumavi una Lucky-strike

e sorseggiando una birra con fare noncurante

Eri una bambola anche se non lo sapevi

dagli zigomi alti e ben fatti

Inconsapevole di te stessa mi osservavi

E io da allora ti desiderai.

Nel frattempo ne abbiamo fatta di strada, io e te.

Ti vedevo ogni notte ballare

In un caldo tropicale,

Sorridendo dentro

sapendo che eri mia,

Il nostro piccolo segreto aumentava il desiderio,

e quando finivi uscivamo fuori a far casino

Come dei bambini dimentichi del tempo e della noia

Fino a quando soli nella nostra stanza

Tra luci soffuse e lenzuola profumanti delle nostre essenze

Vittime del nostro stesso desiderio

In una lotta d’amore

E nell’estasi del sesso

ci sussurravamo

tenere parole:

<<Fin quando io vivrò e tu vivrai

Io e te non ci lasceremo mai>>.

Davide De Grazia

Il poeta non è altro che un canale, un medium per l'infinito, che si annulla per fare posto a forze che gli sono immensamente superiori e, per certi versi, persino estranee. D'altra parte chi sono io di fronte al tutto, ma al contempo, cosa sarebbe il tutto senza di me?

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