Conclusa “Sciabaca17”, a noi il compito di guardare con nuovi occhi il territorio

Valeria D'Agostino

Ha 30 anni, è giornalista pubblicista. Scrive per il Lametino, è co-founder di Manifest e Tip Teatro.

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Una risposta

  1. Gabriele Emilio Chiodo ha detto:

    L’hai raccontata come meglio non si sarebbe potuto fare, SCIABACA 2017, cogliendone il lato più difficile e più importante: quello di un MESSAGGIO lanciato non ad un indistinto destinatario, bensì a tutti i cittadini della “Montagna”, le tanto disagiate e spesso arretrate ZONE INTERNE, dove invece sono tante le iniziative ecomiche che hanno creato lavoro e benessere, come succede a Soveria Mannelli. Si è parlato, ovviamente, della Rubbettino Editrice che esiste dal lontano 1972, quando fu stampato il primo e vero libro, un volume su S. Agostino scritto dal Prof. Domenico Virgillo, soveritano, che aveva la necessità di disporne in un paio di settimane per poterlo presentare al concorso per la Docenza alla Cattedra di Filosofia all’Iniv. di Messina. Giovane studente universitario ne curai io la correzione delle bozze e i tempi furono rispettati. Ma a Soveria esiste altro. La Sirianni C. Sas , ad esempio, che produce arredi ed infissi per scuole,uffici e comunità dal 1904 e tante altre aziende. Tu hai parlato, e molto appropriatamente, di messaggio che viene fuori dalla Manifestazione . E meno male, aggiungo io, visto lo sforzo di organizzazione e di coinvolgimento che è riuscita a compiere l’azienda leader di Soveria e non solo. Grazie a te, quindi da un soveritano che pur avendo altre vie, scelse tanti anni fa di lasciare Pisa e tornare qui. PS Un solo cruccio mi resta. C’erano tanti giovani di Soveria e dintorni, è vero. Ma mancavano i loro genitori.

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