PROSPETTIVA DAL PALCO

Sono le 21:40, lo spettacolo è in usuale ritardo, la gente è già seduta, il botteghino ha già chiuso.
Dietro le quinte si respira aria pesante, viziata dalla paura di deludere un pubblico esigente, ma allo stesso tempo si respira euforia, di voler dimostrare a tutti ciò che si è davvero.
È strano pensare di voler dimostrare chi si è vestendo i panni di qualcun altro, vestendo i panni di un personaggio che ha un suo carattere e una sua storia, ha i suoi ricordi e le sue passioni, i suoi amori e suoi dolori.
Per assurdo, ciò magicamente avviene: alle 21.45 hai un altro nome, una nuova identità e quindi sali sul palco spalle al pubblico attendendo l’apertura del sipario..quel sipario che separa, ancora per qualche momento, la tua anima da quella del pubblico.
L’adrenalina sale al massimo, ma appena un fascio di luce illumina il tuo viso, ti dimentichi del pubblico, non lo vedi più.
Inizia lo spettacolo.
Alla prima nota, al primo sguardo, al primo movimento tutto appare per ciò che realmente è: infinito.
Appena riesci ad inquadrare il pubblico l’adrenalina fa da padrona e fai uscire la parte più nascosta e più intensa di te, la passione.
E in un attimo è subito “buio”..

Roberto D'Amico

"Il mio DNA è scritto su un pentagramma, o non c'è altra spiegazione." Grande appassionato di Musica, Cinema, Arte e Scrittura.
"..Chiedo il vostro permesso per entrare e raccontarvi altre storie.."

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