“Il sorriso degli errori”

Orme d’esperienza Sulla strada di città Fra le ombre dei lampioni Solitario camminava. Sputi di dissenso: “Quante volte Mi pentirò Del mio trascorso?” Rinfacciando a me stesso La vita che ho scelto Come un padre Al suo marmocchio. E audace rimane Nascosto nella caligine Il pensiero Del prossimo errore.

Ieri al Tip “Mingong”, il primo lungometraggio di Davide Crudetti. Uno spaccato della Cina contemporanea, tra emigrazioni di massa, grandi speranze e resilienza delle comunità tradizionali

A volte rimango davvero stupito da alcune dinamiche così simili ad ogni cultura umana. Sono quelle del chi resta e del chi parte, del chi ritorna, del chi pur partendo resta e di chi pur nel ritorno non ritorna più.

Breve monologo per Caino ~

La figura incatenata di Qayin entra. Non v’è nulla in scena, soltanto una sedia, al centro, illuminata. Qayin è vestito con un grosso straccio bianco su cui è colorata una grande X rossa. Voce femminile sussurrata fuori campo sui primi due minuti della Marcia funeraria di Sigfrido di Wagner.