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Incontro nella storica libreria Laterza di Bari con Eva Cantarella, autrice di ‘Come uccidere il padre. Genitori e figli da Roma ad oggi’.

Studiosa di diritto e storia antica, in questo testo la storica ripercorre con la traduzione delle fonti il legame tra paterfamilias e filiifamilias e il suo mutare attraverso la storia, a partire dalla fondazione di Roma.
22447573_1908082252535097_2112648883_nNel mondo romano i figli e le figlie non godevano di alcuna capacità giuridica sino al momento in cui avevano un ascendente maschio ancora in vita – il padre, un nonno o un bisnonno. Il forte conflitto generazionale che ne nasceva si manifestava in casi estremi con l’uccisione del padre: a Roma, più che altrove, il parricidio è “una realtà sociale documentata con impressionante frequenza”. Si può considerare allora il conflitto familiare come sempre esistito e mutato e mutabile con la storia dei popoli. E il passato? Per l’autrice sicuramente non era meglio del presente, ma l’umanita è tesa sempre ad idealizzarlo!

Francesca Annoscia

 

 

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Di Domenico Benedetto D'Agostino

Sono nato nei giorni della Merla, ventinove anni fa a Lamezia Terme. Studio ciò che mi appassiona, Storia delle Religioni, Beni Culturali, Arte e Archeologia e, citando Calvino: "Scrivo perché sono insoddisfatto di quel che ho già scritto e vorrei in qualche modo correggerlo, completarlo, proporre un’alternativa".

3 pensiero su “‘Come uccidere il padre. Genitori e figli da Roma ad oggi’. Eva Cantarella a Bari.”

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