La conclusione di una giornata..perfetta.

La vie en rose sul giradischi nero,il piatto che gira lento,l’atmosfera piacevolmente confusionaria,tante persone che parlano,tante parole…Si sovrappongono vari discorsi tra il lavoro,la famiglia,la salute e chissá che altro.

…Una sveglia a dir poco traumatizzante quella di stamattina,il mio corpo si trascinava in giro per casa in cerca di un appiglio,quella che viene definita “la mia salvezza” tra i pochi affetti che porto nel cuore tardava ad arrivare (ma chi sa attendere ottiene sempre tutto,perciò non mi sono preoccupata poi tanto. E poi,il suo sorriso è una bomba atomica per me,mi toglie qualsiasi problema dalla testa per 5 minuti).
Le ore mattutine tra i banchi di scuola sono passate tranquillamente,senza troppi intoppi -anche se non ho ancora capito chi è Fausto…chiederò poi..- il caldo dava alla testa,credo di aver visto una signora dall’aspetto quasi angelico.Non saprei definirla…

Parigi non è mai stata in classifica tra le mie mete preferite,ma credo meriti almeno un saluto. Forse passeggiare per gli Champs-Elysées sotto una leggera pioggia può essere l’espediente perfetto per farmi cambiare finalmente idea su questa tanto discussa città. Magari un giro per le vie a mezzanotte,potrebbe rivelarsi addirittura fatale. Per fortuna posso permettermi di immaginare un mio film..

Il tempo scorre veloce,il tramonto non tarda ad arrivare. La stanchezza si fa sentire, ma non manca un dolce sorriso. È questa l’età per essere ribelli,è questa l’età per imparare ad amare,anche sbagliare è concesso -o almeno io non mi punisco poi tanto-. Cerchiamo tutti il momento esatto per splendere,per diventare brillanti. C è chi si getta nel passato,chi tenta rischiando di creare da sé la propria epoca d’oro.. è tutto così complicato,ma nonostante ciò anche accattivante, avvincente, intrigante.

Ma allontanando tutto ciò che sta nel mondo reale,nella quotidianità,nella lotta per la sopravvivenza,io sento soltanto quel dolce sussurro di Edith Piaf in lontananza,sicura di essere la sola ad ascoltare quella meraviglia. La stava cantando per me,o io la stavo immaginando…tentando di trovare il mio attimo di pace,un attimo di assoluta perfezione,in questa giornata.

“Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas
Je vois la vie en rose
Il me dit des mots d’amour
Des mots de tous les jours
Et ça me fait quelque chose
Il est entré dans mon cœur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause
C’est lui pour moi, moi pour lui dans la vie
Il me l’a dit, l’a juré pour la vie
Et dès que je l’aperçois
Alors je sens en moi
Mon cœur qui bat
Des nuits d’amour à ne plus en finir
Un grand bonheur qui prend sa place
Des ennuis, des chagrins, s’effacent
Heureux, heureux à en mourir”

Ylenia

Un vortice rosa che imprigiona solo arte,musica e pizza: per avere sempre qualcosa di bello da vedere,da ascoltare,e da mangiare.

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