C’è qualcosa di marcio nel Regno di Danimarca!

08.11.2017

È molto curioso il mio caso.
È curioso tutto il caso.
Assurdo incontro tra la madre e tre figli.

Comune di Paola. Palazzo con i vetri neri. Secondo piano. La stanza ignota. Sedia girevole tipicamente del ufficio color cappuccino e grande tavolo. Altre sedie.
Scontro delle opinioni di false bugie e ben difesa verità ha cominciato molto presto.
Tante bugie. Ma non sono facile bersaglio. Mai sottovalutare i timidi.
Abbiamo giocato con cellulare a trasformare la mia faccia in scimmia. Era il gioco di Leonardo. Mentre Greta non capiva perché siamo chiusi in questa stanza, infatti se ne andava sempre. Non riesce stare ferma.
Un altro scontro tra la signora laureata, sottolineata da lei stessa un paio di volte, e io. La madre.

Non mi serve laurea per capire di cosa ha bisogno mia figlia. Ma, Il mio parere non vale tanto quanto la loro preparazione a esperienza, a quanto pare. Che sono la sua madre, che  l’avevo partorita è irrilevante.
Sono stati altri scontri con il potere, sempre sul limite di non esagerare e non superare il “limite”!

Limite di decadenza!

La mia vittoria è che i miei figli, per la prima volta – non hanno detto una parola nei miei confronti.

Era, come se si sono schierati.

In silenzio.

No. Non sono bersaglio facile! Quando signorina ha detto qualcosa, tipo : ” e dopo che finiscono studi si prendono ristorante… “
L’avevo guardata in un modo … non so, ma se ne andata. Poi do’ una leggera sberla scherzosa a Davide sfiorando gli cappelli. Seduto davanti a me, impegnato con quel maledetto cellulare, mi  ha guardato sorpreso che successo. Ma sempre divertito. Ci stuzzicavamo a vicenda. Lui era più bravo però con le parole o non parole. “Non te lo dico.”…… E sa che questo mi faceva andare in bestia.
Allora lo guardo e puntando dito verso di lui dico:

“ Tu non farai mai un ristoratore nel ristorante che cade a pezzi! Tu farai … calciatore.” In quel momento non mi è venuto niente di più interessante.
Ha ascoltato e se rimesso a guardare la storia di Ronaldo su YouTube.
Poi mi girò verso Leonardo mentre anche lui era immerso nelle imagini di Ronaldo .

“E tu”, sempre con dito puntato : “Tu farei Masterschef. “ So che gli piace cucinare.
Ha spalancato gli occhi, sorriso e ha risposto: “ Ok.”
“E a te, ” rivolgendomi alla piccola tartarughina Greta girandosi sulla sedia girevole spensierata, e a te:

“ Con te si vedrà…che ne dici di un medico?” E ci stringiamo forte forte.

La bellezza sta nella sostanza. Nonostante il posto, freddo, senza anima, dove anche un bambino ha capito che non serve a niente, nonostante la focosa convinzione della dottoressa e la sua agitazione esagerata mentre le rivolgevo le domande a qualle non poteva rispondere razionalmente,  mi divertiva ancora di più. Quanto erano ridicoli tutte le difese con i miei non consensi. Nonostante tutto:

I figli erano con me.
In silenzio .
Ma con me.

Credo che anche un bambino , soprattutto se ha già vissuto quello che ha vissuto e con la madre come me , capisce la totale” non sens “ di tutto questo.

Ah …per ultima … Leonardo ha preso 10 lode nella scienza e Davide piace l’opera.😶 Suona violino – e gli piaceeee ….😶.e la matematica è per lui come leggere una frase sul un giornale. Chiaro. Semplice.

Menomale che penso sempre il mio motto:
“Tutti dicevano che è impossibile. Poi arriva uno che non lo sa e lo fa.”

Quando sarà il tempo giusto i cuccioli tornano nella loro tana.

“Io non aspetterò 10 anni per riavere i miei figli. Io non mi arrendo mai. Arrivederci”. Saluto educatamente.
La dottoressa ha finito il lavoro. E ha fretta. Chiaro. Lei ha figli  a casa. Ooo …lei ha tanto da fare!
Mi sono fatta 80 km. Per due ore. Soltanto.

Mi dice: “ Arrivederci. Tenga duro. “
“ Certo,” rispossi e con soffice smorfia di sorriso sotto i baffi ci salutiamo:

” Grazie.” ( Sembrava una battuta. La sua. Una delle tanti poi….).

C’è qualcosa di marcio nel Regno di Danimarca!

Monika Momon

Monika Momon

Mi presento?
Sono una Madre. Ma non ho figli.
Sono una che sceglie sempre la via più tortuosa. E non so perché.
Sono una che ha imparato ad amare!
( ma che fatica😎)
E sono una che è convinta che :
"La rovina dei figli, sono i loro genitori."

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