Dicembre mi ferisce
Ancora una volta la neve si appiccica
Alle strade, ai tetti, al cuore;
Il vento freddo e pungente
Screpola le labbra facendole sanguinare.

Le ultime foglie tremano sui rami
L’anima si condensa in nuvolette candide,
Gli occhi divagano stancamente
Seguendo l’ombra di un rapido passante.
Dicembre mi ferisce
Con le luci intermittenti, le risate dei bambini
I lampioni solitari, le canzoni di un Natale
Che tarda troppo ad arrivare.

Dicembre mi ferisce
I fiocchi troppo stretti, i brillanti dei pacchetti
La carta luminescente di una caramella
Abbandonata, accartocciata senza cura
su una tavola imbandita
Riempita di briciole e di attimi sprecati.

Giuly Moon Vismara

La Luna è la migliore compagnia dei poeti senza sonno ed io, Moon, lascio la mia impronta abbracciando la notte e dipingendola di parole.

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