Ogni giorno, mi alzo e cerco qualcosa.

Cerco. Cerco continuamente.

Cerco un lavoro, un futuro, un’ambientazione, un amore, una realizzazione. Cerco un senso all’esistenza, o forse, quello che penso sia il senso dell’esistenza.

Cerco di essere come tutti.

A volte cerco di mimetizzarmi e scomparire in quell’omogenea ed indifferente massa di esseri umani che popola la mia quotidianità. Altre volte provo piacere nell’estranearmi da tutto.

Cammino solo verso una stazione. Tra treni che partono e treni che arrivano, corro alla ricerca di quello che è il mio posto. Corro felice nella mia triste malinconia. Giorno dopo giorno, attimo dopo attimo.

Corro verso una direzione che non conosco, ma un ostacolo invisibile mi blocca. Sempre. Ogni giorno. Un ostacolo senza nome e senza volto. Ogni volta cado, ed ogni volta mi rialzo continuando la mia corsa senza capire quale sia il traguardo.

Oggi, cadendo ancora, mi sono accorto che quell’ostacolo era uno specchio. Aveva un volto riflesso.

Era il mio.

Mi sono rialzato, come sempre. Stavolta, però ho superato l’ostacolo, e, come per incanto, ho visto in lontananza il mio traguardo.

So cosa cerco. Finalmente, adesso, ho capito qual è la mia destinazione.

Andrea Icardi

Su di me ci sarebbero da dire molte cose ma nel contempo niente. Preferisco che siano i miei pensieri scritti a parlare di me. Ho molte insicurezze e poche sicurezze nella mia vita. Una di queste è la scrittura, una delle mie più grandi passioni che spero diventerà la principale attività della mia vita.

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