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Giovedì 17 maggio ritorna “Suicidi letterari” con un incontro interamente dedicato a Virginia Woolf.
La rassegna culturale, ideata da Antonio Pagliuso e promossa con la collaborazione di Open Space – Associazione Culturale, del collettivo Manifest. e di Igers Lamezia Terme, arriva al terzo appuntamento dopo le serate incentrate su Cesare Pavese e Marina Cvetaeva.
“Suicidi letterari” racconta Virginia Woolf, la scrittrice e saggista britannica nata nel 1882 e suicidatasi nelle acque dell’Ouse il 28 marzo 1941 all’età di cinquantanove anni.
Una vita quella della Woolf segnata da episodi di ordinari abusi domestici fin dalla primissima infanzia, dai silenzi forzati dalla società vittoriana e dall’ansia di vivere che la accompagnò per lunghi anni fino a portarla all’estremo e disperato gesto che la strappò dal mondo.

Una delle più celebri penne del Novecento, Virginia Woolf ha scritto romanzi come La signora Dalloway, Gita al faro e Orlando e il famoso saggio sulla condizione femminile Una stanza tutta per sé.
L’incontro, raccontato attraverso parole e contributi video, sarà ospitato dalla locanda Ai 3 bicchieri di via G. Garibaldi 5/7, Lamezia Terme. A condurre la discussione, con inizio alle ore 19.00, saranno Antonio Pagliuso e la booktuber Franz Tropea.

Di Domenico Benedetto D'Agostino

Sono nato nei giorni della Merla, ventinove anni fa a Lamezia Terme. Studio ciò che mi appassiona, Storia delle Religioni, Beni Culturali, Arte e Archeologia e, citando Calvino: "Scrivo perché sono insoddisfatto di quel che ho già scritto e vorrei in qualche modo correggerlo, completarlo, proporre un’alternativa".

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