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20:25 si è conclusa per me questa “esplorazione” nel selvaggio e nell’antico. È strano pensare che tutta questa bellezza, unione di memoria storica ed artificio umano, sia interessante soltanto per pochi individui. La cultura, come la natura, è LIBERA, godetevela. (Ylenia)

18:05 la fibra ottica è arrivata anche qui, nel centro storico. Volendo guardare tutto ciò in modo positivo, posso solamente dire che almeno il fascino di queste vecchie mura continuerà ad essere vissuto anche dalle nuove generazioni. (Ylenia)

17:29 finalmente nella chiesa Veterana. Qualche piccolo cenno storico e mi guardo velocemente intorno. Nessun grande manufatto di rilievo o antico, a parte la nota tela che Giorgio Pinna dipinse ricopiando l’originale del Colelli trafugato negli anni ’50 del ‘900. Una deposizione. Sulla sinistra, accanto l’altare, nell’unica umile navata, un dipinto murario molto bello. Non so se ancora del Colelli. Cercherò. Tutto il resto è frutto di moderni restauri molto spesso sfortunati. Eppure, nonostante tutto questo, l’emozione di essere nella chiesa più antica di Nicastro (se si esclude la cappella castellana di cui sappiamo intitolata a S.Nicola) si fa sentire. Qui, ancora, sul tetto di Nicastro, dove tutto ri-cominciò, ancora oggi poche suore curano la chiesetta, hanno i loro dormitori e un piccolo giardino anch’esso senza troppi fronzoli. Mi piace questo senso dell’umiltà. È lui che mi fa inginocchiare per un attimo solo timidamente. Con rispetto. Come in nessun’altra chiesa finora vista a Lamezia Terme. (Domenico)

17:20 è un immersione nei ricordi. Sulla vetta di Nicastro adesso ci sono anche le mie impronte. Chiesa della Veterana, traguardo raggiunto!(Ylenia)

16:36 Siamo in ritardo.
Quale migliore occasione per fare sosta ai piedi della Chiesa Veterana, detta delle Cucchiarelle, la più antica chiesa di Nicastro.
Ci accorgiamo dei suoni provenienti dal torrente, e del vento che muove le foglie appena verdi degli alberi.
Secoli di memoria sono qui ed ora presenti, in mezzo al silenzio intorno a noi, a pochi passi dal caos.
Godiamo dell’azzurro del cielo che ci regala panorami antichi, e restituisce vecchie ombre, poi le ripone al loro posto, dove adesso sono suoni di tv accese e di utensili.
Qualcuno dà un’occhiata da dietro la finestra di una vecchia casa dai muri diruti.
Qualcuno cerca di ripercorrere la storia del paesaggio.
Noi ci interroghiamo sul tempo. (Valeria)

16:27 fatto tardi all’appuntamento. Siamo la retroguardia – avanguardia e aspettiamo davanti la bellissima chiesa Veterana. Sul tetto di Nicastro. (Domenico)

16.20 passo dopo passo si diventa un tutt’uno con la natura. Un sentiero immerso in mille sfumature di verde e lo scorrere del fiumiciattolo contribuiscono a rendere meno faticoso il cammino. (Ylenia)

15.30 Il sole picchia sull’asfalto, si percepisce una simpatica armonia fra le persone che piano piano arrivano… dalla fontana di Niola sgorga acqua freschissima e limpida sì come le nostre anime. (Ylenia)

Di Domenico Benedetto D'Agostino

Sono nato nei giorni della Merla, ventinove anni fa a Lamezia Terme. Studio ciò che mi appassiona, Storia delle Religioni, Beni Culturali, Arte e Archeologia e, citando Calvino: "Scrivo perché sono insoddisfatto di quel che ho già scritto e vorrei in qualche modo correggerlo, completarlo, proporre un’alternativa".

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