Ebano & Avorio.

Buonasera a tutti.

 

Voglio porre oggi l’attenzione su argomenti abbastanza delicati, o almeno secondo il mio punto di vista.

Con argomenti delicati, è quasi sottinteso affermare che si tratta di situazioni che creano comunque un forte disagio dentro di noi.

Parto subito con una cosa che ho detto qualche giorno fa ad un amico: gli ho detto che se potessi provare alcune esperienze, anche pericolose, senza conseguenze negative, le proverei, solo per sapere come fa sentire, guidato dalla curiosità.
Come ad esempio, se sapessi che provare una droga profondamente dannosa, e che altera i sensi in una maniera troppo pesante, e altri fattori, la proverei solo per sapere come fa sentire.

Non l’ho mai fatto e non lo farò mai perché so che ci sono conseguenze molto pericolose per certi tipi di droghe, e quindi la mia stessa moralità, e anche il mio istinto di sopravvivenza, mi fanno ragionare e capire che fare certe cose è sbagliato.

Quindi è un po’ come se dovessi entrare nell’acqua per sapere che è bagnata.

Viviamo nel mondo in cui ogni azione corrisponde a una reazione, e certamente, questo riguarda anche e soprattutto quelle positive.

Tuttavia ci sono alcuni concetti che non vengono, a mio parere, analizzati in maniera oggettiva o corretta, e perciò si devia, e si ignorano le conseguenze negative che sono ben celate, o si fa finta di non vederle, ed è una cosa grave nel contesto Lametino, perché nella nostra cultura, per certe cose, l’equilibrio è molto delicato, proprio per il fatto che ogni causa e conseguenza sembra essere evidenziata in maniera spropositata rispetto al problema reale.

Un altro esempio che posso porvi è ad esempio, come vengono visti dei ragazzi omosessuali nel nostro paese, oggi mi capita di vedere che alcuni si espongono in maniera meno timorosa rispetto a quando io avevo la loro età, in cui sembrava proprio esserci un terrore di esporsi in una città come questa per cose così, considerate come tabù.

Quando pensi a contesti come il nostro, e poi pensi al resto del mondo, è inevitabile rendersi conto della profonda arretratezza, che però non parte solo dal fatto che siamo del sud, ma dall’intera Italia, siamo, credo, l’ultima ruota del carro, gli arretrati di un paese arretrato.

E non lo dico io, ma molte altre persone sono consapevoli di questo problema.

E cosa succede? Qualcosa che non succede solo in Italia, purtroppo, ma in tutto il mondo, o quasi.

Ovvero, quando una persona che, è o si crede più evoluta di un’altra, tenderà a ritenersi superiore, e quindi a credere che lei, e pochi altri siano “alla sua altezza” e che il resto del mondo non conti.

Io stesso sono uno di quelli che ha coltivato e che ancora coltiva tale convinzione, ma alla luce di alcuni fatti, questo è un profondo errore, una grossa negatività.

In Italia, dalle notizie che sentiamo, il razzismo sembra essere aumentato in maniera pericolosa, e, a mio modesto parere, ci sono cose che tutti i politici sbagliano per risolvere questi problemi.

Se esiste una guerra tra razzisti e antirazzisti, gli antirazzisti non risolvono il problema, ma lo intensificano. Pensate a un africano che viene nel nostro paese, a prescindere dalle sue ragioni, e venisse a sapere, magari facendosi principalmente i fatti suoi, che c’è gente che si insulta su internet tutto il giorno e tutti i giorni della sua presenza che causa disagio.

E, sempre a mio modesto parere, proprio per questa guerra, come tutte le guerre, priva di senso, si sente anche lui a disagio, anzi, ancora di più.

Non basta, quindi, solo accoglierli, bisogna che ogni persona li faccia sentire non diversi, quindi non si deve essere né razzisti, né antirazzisti, ma credere tutti che sono persone come noi, perché è così: ci sono africani e asiatici ricchi, e africani e asiatici poveri.

Credo che i governi sbaglino dal principio, molti degli stessi che sono al governo non hanno, sempre a mio parere, la cultura, la sensibilità, e soprattutto, (siccome mi occupo di quello), l’educazione adatta per appunto, educare dei popoli a evolvere la propria mentalità, e far collegare le culture, perché la stessa presenza di persone che si credono superiori ad altre (quindi razzista e antirazzista son due facce della stessa medaglia), causa inevitabilmente un disagio profondo.

Credo che i governi dicano che vogliono risolvere, ma che in realtà se ne sbattino i coglioni di questo e di altri problemi che attanagliano il pianeta.

Quindi, in parole pratiche: quando si incontra un omosessuale, non bisogna pensare che sia omossessuale, perché lo si tratterà, anche in buona fede come una persona diversa, e questo riguarda tutte le categorie di discriminati: stranieri, disabili, donne, bambini (alcune tipologie di essi), ecc, ma pensarli in maniera eguale.

Attenzione quindi al buonismo: può essere un’arma a doppio taglio, o forse anche triplo, facendo male a tutti, e facendo più male che bene.

 

Detto ciò mi auguro di aver spiegato bene il mio pensiero, grazie per aver letto, e buona serata a tutti, e scusate la lunghezza dell’articolo, cosa imprevista.

Ciao!

 

  • Paolone, aka Michaeli1941

Bianco e nero?

Ogni tanto il grigio.

Paolo

nato nell'ultimo degli anni 80, nella città propensa verso lo studio di ogni pregio e difetto delle persone, eccomi qui. Appassionato di romanzi, specie quelli di avventura, cresciuto con Salgari e altri romanzi di avventure del mare, ho iniziato da lì, ad appassionarmi al mondo dell'avventura. Anche se dovrebeb essere il mio genere "prediletto" insieme al fantasy, non amo dare etichette, come dicono amici che dicono che ascolto rap. è vero, ascolto molto spesso quella musica, ma ho anche periodi in cui mi ipnotizzo o coi foo fighters o con gli u2, per dire. Amante della natura, del silenzio, dell'amore (quello vero), delle donne, dell'amicizia, dei videogiochi e delle serie tv. La mia cultura non si ferma al libro e alla musica, si amplia nella conoscenza degli altri e dell'altro.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.