Scoglio e Pregiudizio.

Salve a tutti.

Oggi, come anche detto in miei precedente articoli, voglio parlare sempre del tema “pregiudizio”, però in un differente contesto.

Le vittime del pregiudizio, di solito, sono considerate le categorie più deboli o comunque minoranze.

Si accoglie l’idea che tali categorie possano essere sempre le stesse, ma come ho detto vi offro un contesto differente.

Voglio portarvi un’idea che viene spesso accantonata di cui se ne parla poco o che non viene considerata dato che ci sono pregiudizi verso di essa.

Inizio con un argomento semplice, dato che si considerano poco alcune categorie deboli in maniera meno eclatante, perché magari, hanno semplicemente meno potenza mediatica.

Pensiamo a una categoria debole di uomini e di donne, ovvero le persone obese o comunque quelle in sovrappeso, che vengono spesso dimenticate, specie nel momento storico in cui siamo ora.

Ecco, vedete, se qualcuno di voi sta leggendo queste parole, non so se sarete d’accordo con me, ma se ci pensate la categoria che descrivo viene spesso accantonata, come se ci fosse una precedenza rispetto alle altre categorie deboli.

E lo stesso pensare che ci possa essere una “precedenza”, mi dispiace, ma è anche esso un pregiudizio.

Perché dal mio umile punto di vista, se un ragazzo sovrappeso viene picchiato perché è come è, è la stessa cosa se un ragazzo omosessuale venisse picchiato.

Avanzo il discorso dicendo che anche coloro che vengono picchiati possono avere dei pregiudizi: è banale ma anche normale, che il ragazzo sovrappeso, che si tiene poca cura del proprio aspetto, abbia dei pregiudizi verso le persone che sembra che ne tengano, dal loro punto di vista, anche troppo.

Vi faccio un esempio su una mia esperienza personale: ultimamente ho incontrato il mio vecchio amico di infanzia che nonostante siamo totalmente diversi tra noi, abbiamo conservato un’amicizia.

Ad esempio lui aveva un cappello “new era”, tale cappello per me, è roba da ragazzini, perché io lo collego al periodo in cui lui stesso mi consigliava di indossarli, ma oggi se dovessi indossarne uno, mi vergognerei.

È quindi un pregiudizio che io ho verso l’altra persona, e per me che ne sono stato vittima, dovrebbe essere un paradosso.

È semplicemente il fatto che considero certe cose appartenenti a un periodo che non può più esistere, e di cui mi vergogno un po’.

Ma io che non sono “il figo” della situazione ho un pregiudizio verso quello che dovrebbe esserlo, e penso automaticamente di non voler essere come quella persona, o almeno, non del tutto, nonostante i vantaggi.

Però le persone come me, essendo state danneggiate dai pregiudizi altrui nel corso di tutta la nostra vita, credo che facciamo l’errore di essere prevenuti.

Se alle critiche rispondiamo male, o con altre critiche, noi non stiamo certo facendo il nostro meglio per fare in modo di migliorarci.

La critica, se viene da parte di persone che pensiamo che si credano superiori a noi, non le accettiamo e ci sembrano solo una marea di cazzate, che invece di servire a migliorarci, ci creano o creiamo solo ulteriori blocchi, che non consentono nessuna strada verso il miglioramento.

Che lo siano o meno, però, questo è un altro discorso.

Il contesto è quello in cui si presta o non si presta ascolto ad alcune persone per un pregiudizio che non è causato solo da essere una categoria debole o considerati tali, e quindi sottovalutati, e credere che quindi ciò che vogliamo debba essere nostro di diritto.

Il pregiudizio è causato da chi ha il pregiudizio e da chi lo trasmette e da chi lo riceve, o pensa di riceverlo a prescindere.

In parole povere, tutto e tutti, specie nel modo odierno siamo soggetti a pregiudizi, indipendente dal nostro aspetto fisico e il modo in cui ci si veste, ecc. ecc.

È tutto nel calderone, di invidie e complessi di superiorità che ci caratterizza tutti.

Dato che anche “i fighi “possono essere considerati male da chi è considerato “sfigato”.

Probabilmente qua in questo paese, ci si rende conto più facilmente di alcune cose, perché, purtroppo, ci sono alcune persone che non fanno del loro meglio per fingere di non avere pregiudizi, forse perché il concetto di simulare e dissimulare deve essergli ignoto.

È ormai superfluo affermare che siano soprattutto tali atteggiamenti a provocare pregiudizi che poi è la base della mancanza di rispetto, o almeno, la percezione di essa.

 

Il mio consiglio è quello di eliminare, o di tentare di eliminare il complesso di superiorità, e cercare comunque di migliorarsi, anche se c’è il pregiudizio.

Dato che né invidia, né superiorità sono le vie verso il miglioramento e la maturazione.

Sono una persona che ha avuto una voglia di respingere alcune persone che considero diverse da me e loro pensieri, e quindi io stesso sono stato vittima della chiusura mentale, e del pregiudizio.

Pensando troppo spesso che essendo io fatto così, con una barba lunga, che comincia a darmi fastidio, sia una categoria sottovalutata e soggetta al pregiudizio, appunto.

Questa barba me la taglierò, e penserò sempre a migliorarmi.

I miei consigli sono finiti, spero vi sia piaciuto questo articolo, vi auguro una buona giornata a tutti.

  • Paolone,

Aka Michaeli1941.

Paolo

nato nell'ultimo degli anni 80, nella città propensa verso lo studio di ogni pregio e difetto delle persone, eccomi qui. Appassionato di romanzi, specie quelli di avventura, cresciuto con Salgari e altri romanzi di avventure del mare, ho iniziato da lì, ad appassionarmi al mondo dell'avventura. Anche se dovrebeb essere il mio genere "prediletto" insieme al fantasy, non amo dare etichette, come dicono amici che dicono che ascolto rap. è vero, ascolto molto spesso quella musica, ma ho anche periodi in cui mi ipnotizzo o coi foo fighters o con gli u2, per dire. Amante della natura, del silenzio, dell'amore (quello vero), delle donne, dell'amicizia, dei videogiochi e delle serie tv. La mia cultura non si ferma al libro e alla musica, si amplia nella conoscenza degli altri e dell'altro.

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