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Ciao a tutti,

un salutone del vostro Paolone.

Oggi vi parlerò dell’invidia, di quella cosa che si crede che sia il vettore di molte cose nella vita, specialmente quelle negative.

Siamo tutti invidiosi, chi più chi meno.

Ognuno desidera ciò che altri hanno, personalmente ho cercato il più possibile a non farmi prendere troppo da questo sentimento cercando di trasformarlo in desiderio di migliorarmi, lo stesso consiglio che dò a voi, che dò a tutti.

Ho scoperto di recente una cosa che mi ha lasciato molto spiazzato: le stesse persone che ho invidiato, mi hanno rivelato un lato inaspettato.

Non posso dirvi cosa sia, è comunque una cosa che ha cambiato totalmente la prospettiva, l’idea verso queste persone.

Credevo che avessero qualcosa che a me manca, che io sono sempre stato abbastanza incapace di avere, pensavo che per loro invece fosse facile.

Ho scoperto che mi sono sbagliato, che mi sbagliavo, che forse li ho anche sopravvalutati.

In verità sembra il contrario infatti: sembra che abbiano maggiore fragilità e insicurezza del sottoscritto.

Dove voglio arrivare, cara lettrice, caro lettore, cari lettori?

Che ho imparato una lezione molto importante.

Anche se è stata un’esperienza abbastanza sconvolgente, improvvisa con un impatto molto forte su di me, ho sentito la mia invidia andarsene via, e diventare invece compassione.

La cosa più grande che ha causato la mia invidia ha assunto un volto del tutto diverso, e quindi, ragazzi, non c’era proprio nulla da invidiare.

 

Vi dico che ancora non so bene cosa pensare, ma che comunque, in buona parte, mi sento molto più affezionato di prima ad alcuni miei modi di pensare, e, soprattutto, un po’ più felice di quello che ho, senza essere tanto “tormentato” (in realtà non lo sono come credono altri ma vabbè) da ciò che mi manca.

 

Vi auguro di cuore una buona giornata, spero vi sia piaciuto questo articolo, magari un po’ più breve e semplice di altri.

Di Paolo

nato nell'ultimo degli anni 80, nella città propensa verso lo studio di ogni pregio e difetto delle persone, eccomi qui. Appassionato di romanzi, specie quelli di avventura, cresciuto con Salgari e altri romanzi di avventure del mare, ho iniziato da lì, ad appassionarmi al mondo dell'avventura. Anche se dovrebeb essere il mio genere "prediletto" insieme al fantasy, non amo dare etichette, come dicono amici che dicono che ascolto rap. è vero, ascolto molto spesso quella musica, ma ho anche periodi in cui mi ipnotizzo o coi foo fighters o con gli u2, per dire. Amante della natura, del silenzio, dell'amore (quello vero), delle donne, dell'amicizia, dei videogiochi e delle serie tv. La mia cultura non si ferma al libro e alla musica, si amplia nella conoscenza degli altri e dell'altro.

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