Sistema Riace e Lucano, “delirio di onnipotenza” e ipocrisia?

Come ho già espresso in altri articoli, provo un grande disagio a vedere quanto certi concetti vengano strumentalizzati, soprattutto per la propaganda.

Il fatto è che credo di dire cose ovvie, che però non lo sono per tutti, questo mi fa sentire ulteriormente  a disagio.

Mi preoccupa il fatto che ci siano persone al mondo che credono che violare la legge perché pensano che il motivo per cui lo fanno è buono, nobile, e che quindi, esistano “eroi” o ancora peggio, politici che sono veramente interessati a proteggere gli interessi delle persone povere, isolate, disprezzate.

Sono una persona che non sopporta le ipocrisie, quindi, a costo di sembrare “cattivo” e provocatore, voglio dire la mia sulla faccenda.

Pochi minuti fa, è  uscita la notizia al telegiornale, ma io l’ho letta inizialmente su internet, ecco il link: https://m.lacnews24.it/70769/cronaca/sistema-riace-motivazioni-riesame-lucano.html

Ma ora, la mia, non vuole essere una critica a Lucano, o al sistema in sé, che non è certo una novità che sia marcio, ma ripeto, forse solo per me sono cose ovvie, il pensare che nessun potente faccia cose buone per puro altruismo.

Le sole persone capaci di fare il bene altrui, sono persone come loro, poveri, come me, che ne so, ogni tanto lascio una mancia quando esco dal supermercato, lo faccio senza dovermi necessariamente vantarmi di farlo, per me è una cosa naturale, talmente tanto che mi dimentico di averlo fatto, e non lo vado a raccontare in  giro.

Quello su cui voglio sensibilizzare l’eventuale lettore di questo articolo, è proprio il fatto, che secondo me, lui abbia avuto questi cosiddetti deliri di onnipotenza” , perché qualcuno lo ha fatto sentire così, sono stati anche gli stessi buonisti che devono difendere certe cose a spada tratta, senza dare una reale analisi della realtà.

Ormai in Italia, vedo la propensione, purtroppo a prendere una cosa come realtà assoluta, senza analizzarla, senza informarsi, e darla per vera o falsa solo in base A CHI compie una determinata azione, o chi dice la determinata parola.

Ad esempio, una cosa che succederà anche a voi,  ad esempio al tg inquadrano Salvini o Di Maio, mio padre, che è del PD, inveisce contro di loro, e la notizia NEMMENO la ascolti, non si sente cosa dicono, non puoi dare ragione o torto A PRESCINDERE, porca puttana.

Questo, a mio modo di vedere è un modo totalmente sbagliato di vedere la realtà, di vivere, proprio.
Se ci dichiariamo migliori di questi, bisogna dimostrarlo, soprattutto a sé stessi. Se uno non vuole essere ignorante, o meglio, non vuole essere definito tale, non basta dare degli ignoranti agli altri, siamo tutti bravi a questo, ma che cazzo siamo bambini?
“Sei scemo! NO TU SEI SCEMO!”

Infine, se Lucano si è sentito “onnipotente” è perché “voi”, con il vostro adorarlo, lo avete fatto sentire un paladino, libero di fare e pensare ciò che volesse per qualche assurda ragione divina.

ATTENZIONE! Con questo non voglio dire assolutamente, (spero si sia capito), che non si dovrebbe fare qualcosa per dare una mano a chi ha bisogno, che ricordo, non sono solo gli immigrati, ma tanti altri, vittime di tante cose che non vanno.

Fare discorsi contro chiunque non la pensi come voi, e difendere tutto ciò che vi va a genio al momento, perché  SEMBRA che ci sia una motivazione “superiore”, non vi fa sembrare migliori, ma come i politici, opportunisti ed egoisti.

Se veramente si vogliono aiutare le persone, ci sono diversi modi: ci si può limitare a dare una mancia, comprare un accendino, o semplicemente, trattarli DAVVERO come persone normali, ovvero senza pensare, quando li vediamo, che ci sono persone che li disprezzano. (In più modi molto più grandi, ma sarebbe un inutile allungamento del discorso, avete capito, spero.)

Desidero la spontaneità, e non la forzatura in questa accoglienza, in questo amore reciproco, questo scambio di culture.

Chiedo scusa ma mi sono veramente rotto le palle di sentire certe cose.

Forse questo discorso rimarrà qui, come sembra che rimangano tutti gli altri.

 

Scrivo per me? beh, però non sarebbe male se qualcuno mi leggesse, che sia d’accordo o meno.

Buona giornata.

Anti

– Paolo.

 

 

Paolo

nato nell'ultimo degli anni 80, nella città propensa verso lo studio di ogni pregio e difetto delle persone, eccomi qui. Appassionato di romanzi, specie quelli di avventura, cresciuto con Salgari e altri romanzi di avventure del mare, ho iniziato da lì, ad appassionarmi al mondo dell'avventura. Anche se dovrebeb essere il mio genere "prediletto" insieme al fantasy, non amo dare etichette, come dicono amici che dicono che ascolto rap. è vero, ascolto molto spesso quella musica, ma ho anche periodi in cui mi ipnotizzo o coi foo fighters o con gli u2, per dire. Amante della natura, del silenzio, dell'amore (quello vero), delle donne, dell'amicizia, dei videogiochi e delle serie tv. La mia cultura non si ferma al libro e alla musica, si amplia nella conoscenza degli altri e dell'altro.

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