Delle Audi e dei borghesi che sfrecciano miseria umana

Delle autostrade ho sempre odiato la prepotenza con cui sfrecciano su certe automobili, Audi, o Mercedes, non importa di che marca siano o di che colore. Ho sempre avuto una certa allergia, per le grandi automobili, di grossa cilindrata, che da lontano cominciano a mettere frecce, a suonare, e ad intimarti di spostarti, perché loro devono sorpassare. E non importa se tu sei già nel sorpasso, loro con la loro ‘superiorità’ in quella frazione di secondi è come se ti urlassero “spostati, devo passare, sono più forte, più potente di te, più veloce”.

Allo stesso modo, sulle autostrade della vita, odio i prepotenti borghesi. Si, quelli figli di una borghesia a sua volta figlia di un’altra borghesia, ancora più potente in tempi decisamente migliori (Per loro). Perché i poveri, a differenza dei ricchi, sono da sempre poveri, e oggi più poveri di ieri. Non sopporto l’arroganza, la presunzione, e la ‘superiorità, quest’ ultima soprattutto,  se non contestualizzata, vuota, insignificante, pure sgrammaticata, senza personalità. Infine bigotta, razzista, insicura. Perché allo stesso modo delle Audi o delle Mercedes, certi borghesi oltre all’estetica e alla forma non osano andare, non perché non vogliano ma perché ne sono incapaci. Perché abituati a vivere nel benessere, non comprendono il dire o il fare di chi ha di meno, ma non per colpa sua, e tuttavia possiede un’anima, una ricchezza interiore, una molteplicità di sentimenti. Una  disperazione da cui generare armonia, produzione ,  trasmissione.

Se un giorno mi dovesse capitare di avere tanti soldi, e di poter acquistare una macchina, questa di sicuro sarà discreta. In autostrada correrò, forse, ma invece dei sorpassi azzardati cercherò di rallentare, come ho fatto oggi, per osservare i colori straordinari del mare in tempesta, con un filo di luce al di sopra dell’orizzonte. E sarò felice, perché mi verrà in mente l’utopia impalpabile di Eduardo Galeano, e tornata a casa mi ricorderò di abbracci sinceri.

Valeria D'Agostino

Giornalista pubblicista

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