Come su una foglia, fra le catene di questo viaggio.

Ci sveglieremo un giorno come su una foglia, delicata come una lacrima che solcherà il tuo viso.

Stanchi di rincorrerci sui sassi ci daremo quella mano mancata, le dita intrecciate in un solo sospiro, in un alito di fuoco.

Affannati dalle corse dei bambini, su e giù per prati verdi e incerti, le nostre labbra assaporeranno la libertà negata, rimasta in punta di fiato, come il passo di una danza dimenticata.

Fra le catene di questo viaggio, sui binari della nostra memoria, viaggerà l’immagine del vivido ricordo di noi due.

Giorgio Curcio

Sono i ricordi e gli amori che non ho mai avuto, le risate e le bugie, gli schiaffi presi e quelli non dati, ma anche i sorrisi e gli sguardi rivolti nel vuoto delle anime che mi circondano e spesso ne scrivo anche. Giornalista di professione, utilizzo i miei occhi e i miei sensi per trovare un filo che unisce le migliaia di distrazioni che mi circondano e che mi confondono.

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