Un tavolo, un bicchiere. Domenica

A passi svelti, confusi, sfuggite il cammino,
il senso di una domenica che lascia l’amaro di un sogno al tramonto.

Facce allegre, spente, giovani volti illusi dall’alba di un’adolescenza che profuma di nuovo

di gocce di pioggia che lente si asciugano al sole di un marzo già qui, in mezzo a noi.

Tra un sorso rosso, arancio, un tavolo bianco e i fogli di un poeta stanco,

affogo un’altra settimana che si schiude ai miei occhi sotto il nome di un nuovo sogno.

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