Notre-Dame la perdita di un simbolo

Le campane non suonano più: oggi è un giorno triste non solo per la Francia ma anche per l’intera cultura umana. Crolli verticali che ci tuffano nello sconforto, la guglia che crolla rimarrà indelebile nelle nostre menti, forse più delle torri gemelle, perché ad essere colpita è l’identità e la storia di un continente intero. Suscita emozione il fatto che un incendio si porti via per sempre tutto questo. Molto più di un simbolo religioso, simbolo di uno stile, quello gotico, che ha cambiato l’arte e la storia di un Paese come la Francia. Più di un attacco terroristico, questo fatto , che ancora deve essere accertato, sconcerta che un banale incendio si sia portato via pezzi e pezzi di storia. Chi vi parla, ama la storia e la cultura , non solo quella italiana, ma anche quella del resto del mondo. Forse mi consola, e ci consola che alcuni fotogrammi serviranno da monito per tutta l’umanità. La banalità con cui la classe politica mondiale , a partire dal presidente degli Stati Uniti, con la sua frase sconclusionata, per finire con l’indifferenza tutta nostrana. Indifferenza che non c’è stata sul web. Diverse le reazioni da persone sparse in tutto il mondo. Bisogna ricordare questo momento perché resterà nella storia, in maniera negativa. È il momento giusto per una riflessione di ciò che è stato, e del destino che attende la più importante cattedrale gotica del mondo.

Marco Ammendola

Sono Marco Ammendola, lametino, scrittore, militante politico, attivista asessuale e studente universitario. Scrivo perché la scrittura è un' arte da preservare, mi dedico alle mie passioni con anima e corpo sempre con il giusto spirito.

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