Omertà – “Chi non si oppone al male è complice del male stesso”

Oggi ai funerali di Lorenzo Sciacquatori ucciso dalla figlia Deborah, c’è chi urla: “Sei un grande”. Da questa immagine parte una lunga riflessione, attorno alle mentalità malate che a lungo andare portano a convivere con il male, con l’omertà, portano ad annientare il futuro, la società, i giovani.

Oggi a contrada Miraglia, a Sambiase, i familiari dei due netturbini Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte vittime innocenti di mafia chiedono ancora verità e giustizia a distanza di 28 anni. Allo Stato non è mai fregato nulla. “A breve arrivano i carabinieri, non dite niente, nessuno sa niente”, scriveva il poeta Franco Costabile.

Ci sono indagati, all’interno di inchieste nazionali e regionali, che raccontano di bandi vinti dagli amici e dalle amiche, eppure “indagati” continua a non voler dire niente, poverini, non è vero, ci sono cascati.

Ci sono arresti per reati di ogni tipo su imputati, che a distanza di poco tempo diventano assolti. “Pulitevi la bocca” dicono sui social. “Buongiorno amici, non è successo niente”.

Ci sono pedofili che siedono su cattedre scolastiche e fanno, ogni mattina, il segno della croce, poi porcheria. “Basta confessarti fratello e ogni tuo peccato sarà assolto”. Così dice la chiesa. Domani è un altro giorno, offriamogli il caffè mentre continua a mettere i giornali sotto braccio.

Il male corrompe il bene, ogni volta che decidiamo di non vedere, non sentire, non parlare.

Per tutto questo fare/non fare siamo complici.
Il mondo dei nostri figli farà schifo anche a causa nostra.

Valeria D'Agostino

Giornalista pubblicista

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Una risposta

  1. Anonimo ha detto:

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