S-OGGETTI IN RIVOLTA | La collettiva d’arte all’Unical per i 50 anni di Stonewall

Capita, e meno male che capita, di fare due passi in direzione “Polifunzionale“, su, all’Università della Calabria, dopo una lunga giornata tra verifiche rimandate ed esoneri dell’ultimo minuto, e ritrovarsi in quell’ormai imprescindibile presidio socio-culturale che è il DAM (Dipartimento Autogestito Multimediale). Una collega, anzi un’amica, “stilosa” come solo una Storica dell’Arte può essere, ti invita a passare all’inaugurazione di una collettiva da lei curata con una passione e un impegno facilmente respirabili standole accanto tre giorni a settimana, durante le lezioni.

Entro puntuale alle diciassette e lo spazio già è gremito.

«Ogni anno, come Arcigay di Cosenza – mi racconta Federica Mangiacasale, attivista e tesoriere del movimento presente in città da ormai dieci anni – organizziamo sempre qualcosa, per lo più in piazza. Da quest’anno ci siamo avvicinati ancora di più all’Università e con un certo successo. Ad esempio, c’è stato il Cinefrocium, chiesto e richiesto più volte»

Gina, nel suo elemento, mi introduce più dettagliatamente alle opere che trovo su parete. Il DAM, già colorato e “caldo” di suo, mi pare stia acquistando ancora più valore in questo momento.
«Per i 50 anni dai moti di Stonewall (rimasto alla storia come il momento di nascita del movimento di liberazione gay N.d.R.), ma anche per la giornata contro l’omotransfobia (questo venerdì 17 maggio), abbiamo deciso di realizzare questa collettiva in cui ogni artista ha interpretato il corpo, in tutte le sue accezioni, secondo il proprio stile e la propria poetica. Le opere infatti sono molto variegate: foto, dipinti, disegni, stampe e assemblaggi. Il senso ricercato è quello di una collettiva Pop-olare nel vero senso della parola, cioè accessibile a tutti»

Intanto, a seguire, tra pochissimi minuti il reading poetico a cura di Fattoria PopSurrealism (Antonio Di Cori & Ada Alvaro). Venerdì 17 sarà invece la volta di una proiezione molto interessante: “2016|500” realizzato dal collettivo artistico CRiB (Roma-Barcellona). «Si tratta di un collettivo artistico spagnolo – continua Gina – che in questo lavoro ha ripercorso la storia della sessualità dal 500 a.C. al 2016! Praticamente da Saffo a Searyl Atli (il bambino canadese che non è stato identificato né con il sesso maschile, né con quello femminile)»

Sempre il 17, a seguire, una tavola rotonda con: Gina Venneri (studentessa di Storia dell’Arte dell’Università della Calabria e curatrice della mostra); Giovanna Vingelli (docente dell’Università della Calabria del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali); Federico Cerminara (storico militante queer del movimento LGBTQ* calabrese); Michela Calabrò (presidentessa Arcigay “I Due Mari” Reggio Calabria); Modera: Federica Mangiacasale (attivista e tesoriera di EOS Arcigay Cosenza).

Qui i contatti dell’Eos Arcigay Cosenza e l’evento Facebook di S-oggetti in rivolta con tutto il programma completo:

www.eosarcigaycosenza.wordpress.com
https://www.facebook.com/events/612486439251482/

 

Domenico Benedetto D'Agostino

Sono nato nei giorni della Merla, ventisette anni fa a Lamezia Terme. Studio ciò che mi appassiona, Storia delle Religioni, Beni Culturali, Arte e Archeologia e, citando Calvino: "Scrivo perché sono insoddisfatto di quel che ho già scritto e vorrei in qualche modo correggerlo, completarlo, proporre un’alternativa".

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.